Sinistra: cambiare rotta: ma come?

In Italia e nel mondo spira un vento di destra apparentemente inarrestabile. È una questione di voti ma prima ancora di egemonia culturale. La sinistra, dove c’è, è subalterna, ancorata a politiche non dissimili da quelle della destra o ridotta all’irrilevanza, incapace di creare passione e mobilitazione. Che fare, dunque? Cercare di capire e adottare scelte coerenti. È un percorso a cui intendiamo concorrere con questa Talpa.

L’autonomia differenziata, Calderoli e Maradona

La Corte costituzionale ha “affondato” l’autonomia differenziata targata Calderoli facendo piazza pulita della bizzarra impostazione secondo cui “regionale è sempre meglio che statale” e dichiarando incostituzionali le disposizioni espressione di quell’idea. A questo punto la palla torna al Parlamento e (forse) al referendum, non necessariamente travolto per le disposizioni non cancellate dalla sentenza della Corte.

Gli Stati Uniti e il futuro della democrazia

Difficilmente Trump manterrà le promesse elettorali. Ma ciò, lungi dal rilanciare i democratici, cementerà il movimento fondato sul suprematismo bianco e sulla negazione radicale del valore dell’uguaglianza, in un’accezione individualistica della libertà. È l’estremo tentativo di tenere in piedi il sistema capitalistico che, se non troverà ostacoli, diventerà una valanga distruttrice del sistema in cui siamo inseriti.

Lezioni americane per la sinistra italiana

Trump, in realtà, ha ampliato di poco il suo seguito: benestanti, ceti intermedi, working class, conservatori. Invece i democratici, intenti a curare i ceti istruiti pagano cara la loro distrazione. L’opposizione al governo va condotta anche fuori dal Palazzo risvegliando il capitale simbolico della cultura solidale e socialista. Rinegoziando i rapporti tra capitalismo, politica, società.

Porti: crocevia di armi e presidi di resistenza

I porti sono snodi strategici delle merci. Chi quei porti abita è chiamato, in tempi di conflitti, a scelte impegnative di carattere politico, etico e umano. Lo si vede in questi mesi, in cui opinione pubblica, attivisti e autorità hanno impedito l’attracco in Namibia, Angola, Slovenia, Albania, Montenegro, Malta, Egitto e Turchia della nave MV Kathrin con un carico di otto container di esplosivi diretti in Israele.

Trump, le radici di una vittoria annunciata

Donald Trump torna alla Casa bianca con la maggioranza del voto popolare, un Congresso repubblicano e la Corte Suprema ultraconservatrice. È l’esito della conquista da parte dei repubblicani del voto del ceto medio impoverito. Eppure nell’establishment americano circolano analisi paradossali che attribuiscono la sconfitta democratica a un eccesso di progressismo dell’amministrazione Biden!

Stati Uniti: ha vinto la rabbia

Donald Trump ha stravinto. Il ceto medio impoverito, stufo di una politica che ha alimentato le disuguaglianze, lo ha votato proprio per i suoi atteggiamenti eversivi e antisistema. E lo hanno votato quote crescenti di neri, di ispanici, di giovani e perfino – nonostante i suoi insulti misogini – di donne. Trump non invertirà la tendenza, e anzi probabilmente la consoliderà, ma, intanto, la rabbia ha vinto e ha minato le basi stesse della democrazia americana.