Natale. E la parola avvenne nella carne
La liturgia del Natale, con le parole del vangelo di Giovanni, ci dice che, se Gesù esprime pienamente il Divino, è un Dio che si pone senza volontà di erigere strutture di dominio, rimane nella logica dell’erranza, va nomade dove lo si accetta. Di qui la speranza che l’esserci – accanto ai piccoli, i violentati, gli umiliati – sia ancora la prospettiva in cui costruire politiche radicate in quel che è vero.
