Commedia, tragedia e farsa nella giustizia di fine ‘800. E oggi?

C’è, in una brillante pubblicazione di fine ‘800, la realistica narrazione di come funziona una giurisdizione tenuta alle briglie dall’esecutivo: si susseguono, in essa, la commedia (per i ricchi), la tragedia (per i poveri) e la farsa (nei conflitti tra potenti). Non è, a ben guardare, così diverso il sistema perseguito dalla attuale maggioranza di governo.

Il kit di sopravvivenza della commissaria europea

Mentre buona parte dei cittadini non ha più di che mangiare o di che curarsi, una commissaria europea diffonde un video per informarci che su di noi incombe il pericolo di morire e sollecitarci a preparare un kit di sopravvivenza. Il messaggio, accompagnato da incomprensibili risate, è che dobbiamo abituarci alla paura. Non per caso ché, se muore il welfare, solo la paura potrà assicurare coesione e controllo sociale.

5 referendum per la salute della democrazia

Il voto per i referendum su lavoro e cittadinanza si avvicina. Non sarà facile raggiungere il quorum della metà più uno degli aventi diritto. Ma è necessario. Si tratta, infatti, non di semplici referendum di settore ma di una iniziativa politica – l’unica, forse, di questi tempi – in grado di dare una spallata al progetto sempre più avanzato di sovvertire la democrazia e il sistema dei diritti voluti dalla Costituzione.

Centri per migranti in Albania: di male in peggio

Il fallimento dei centri costruiti in Albania per il trattenimento di richiedenti asilo le cui domande sono esaminate con procedura accelerata non potrebbe essere più clamoroso. Per riguadagnare credibilità il Governo corre ai ripari e vara un decreto legge con cui li trasforma in centri per il rimpatrio. Ma il rimedio è peggiore del male: la soluzione è in evidente contrasto con il diritto europeo e rischia nuove bocciature.

Un nuovo “manifesto di Ventotene”

L’obiettivo della crescita ad ogni costo sta portando alla distruzione del pianeta. La guerra, al di là delle apparenze, ne è una componente fondamentale. Forse è arrivato il momento di redigere un nuovo “manifesto di Ventotene”: per prospettare una rinascita dal basso dell’Europa tenendo ferma la rotta della conversione ecologica. Può sembrare un’utopia, ma certo non più pazza di quella che aveva ispirato i Tre di Ventotene.

Il mondo è cambiato ma Draghi e l’élite europea non se ne sono accorti

La struttura delle relazioni internazionali è cambiata in maniera irreversibile. Invece di annunciare un gigantesco piano di riarmo, per essere, tra alcuni lustri, un partner temuto grazie ai fucili, l’Europa dovrebbe giocare carte politico-culturali in vista di un nuovo ordine multipolare. Ma Draghi e l’élite di Parigi e Berlino non se ne sono accorti.

Stati Uniti: c’era una volta il “bilanciamento dei poteri”

Negli Stati Uniti c’era una volta l’equilibrio dei poteri, presidio di democrazia anche nei tempi più bui. Con la seconda presidenza di Donald Trump si affaccia un nuovo assetto istituzionale in cui un presidente, sciolto da regole e controlli, può far strame a suo piacimento dei diritti e delle garanzie posti a protezione degli individui. Si apre un nuovo capitolo in cui al governo delle leggi si sostituisce in toto quello degli uomini.

Il potere delle multinazionali, la forza di Greenpeace

Una giuria degli Stati Uniti ha condannato Greenpeace a versare a Energy Transfer 660 milioni di dollari a titolo di risarcimento per le proteste contro l’oleodotto Dakota Access. È la nuova strategia delle multinazionali dei fossili che mette in pericolo, con Greenpeace, il futuro del pianeta e la libertà di protesta. Contro il suo accoglimento in sede giusidizionale occorre mobilitarsi.

Ucraina: un aiuto mortale

Dopo tre anni di guerra in Ucraina, con quasi due milioni di morti (stando alle dichiarazioni delle parti) e una situazione sul campo immutata rispetto ai primi mesi, le istituzioni europee non riescono a far altro che «esprimere sgomento per i tentativi di riappacificazione tra Usa e Russia» e dichiarare la volontà di «conseguire la pace attraverso la forza». Superfluo dire che questo “aiuto” all’Ucraina è un aiuto mortale.