Un fermo contro le libertà e i diritti

Il fermo preventivo di polizia è legge. Con questa misura di stampo ottocentesco le forze di polizia, in occasione di manifestazioni, possono accompagnare nei propri uffici e trattenere fino a 12 ore chi sospettano possa turbarne il pacifico svolgimento. La genericità dei presupposti e degli obiettivi e la mancanza di un reale controllo giudiziario violano all’evidenza il diritto alla libertà personale e a quello di riunione.

Quando il patrocinio infedele diventa legge

La novità dell’ultima “legge sicurezza” è dirompente (e solo in parte sanata dall’anomala retromarcia con decreto legge): gli avvocati che indurranno i migranti da loro assistiti a non impugnare il provvedimento di espulsione e ad accettare il rimpatrio “volontario”, saranno compensati dal Governo, a rimpatrio avvenuto, tramite il Consiglio nazionale forense. Così il patrocinio infedele diventa legge.

Il 25 aprile coinvolge anche il Sud

Il 25 aprile del 1945, quando venne proclamata l’insurrezione generale a Milano, il Mezzogiorno era già stato liberato da 19 mesi. Ciò spiega le ragioni per cui la festa del 25 aprile è maggiormente celebrata nelle città del Centro-Nord. Ma non va dimenticato il contributo alla Resistenza, con fatti specifici e con la partecipazione alla lotta partigiana anche in ruoli di primo piano, di militari ed emigrati provenienti dal Sud.

L’energia ce l’abbiamo in casa ma non la sfruttiamo

Il nostro paese dipende da altri per il 75% del suo fabbisogno energetico e la guerra ci mette in estrema difficoltà. Siamo in emergenza. Ma il colmo dell’assurdo è che l’energia non avrebbe alcun bisogno di essere importata. Noi nell’energia ci siamo immersi; il problema è solo quello di convertirla localmente, dalla forma in cui si presenta, in elettricità o calore. Quel che manca non è l’energia ma la programmazione e la politica.

Perché i governanti d’Europa non sanzionano Israele?

Il mondo rotola verso la catastrofe. A spingerlo sono le iniziative sempre più devastanti degli Stati Uniti e di Israele. Spesso non è chiaro chi dei due guida le danze, ma è evidente l’inerzia dell’Europa, che pure avrebbe i mezzi per condizionare e limitare efficacemente la politica di Israele con una adeguata politica di sanzioni (che sarebbe il vero aiuto per il popolo israeliano). Resta incomprensibile perché non lo fa.

Trump, un antipapa da operetta prossimo a scadenza

Messo alle strette a Hormuz, il tycoon, insultando il Pontefice e autoproclamandosi novello Gesù Cristo, si inimica, con il Papa, buona parte dei cattolici degli Stati Uniti che l’avevano votato. Brama una statua d’oro sulla Gaza Riviera, sorseggiando un aperitivo con una spruzzatina di rosso autentico versata direttamente da Bibi, ma non ha ancora capito che già a novembre il suo tempo potrebbe essere scaduto.

Volere la Luna in assemblea: identità e progetti

Un cambiamento degli assetti politici e sociali del Paese non è dietro l’angolo. Per prepararlo occorre una grande mobilitazione dal basso, una rivoluzione politica ed etica, pratiche sociali mutualistiche, una cultura non subalterna a quella della destra, l’aggregazione delle molteplici realtà di movimento al di fuori di logiche istituzionali. È un progetto di lungo periodo ma è l’unico praticabile. Noi ci proviamo…

Trump e l’utilità politica della guerra

Trump non è un “folle”, ma ha una visione molto lucida dell’utilità politica delle guerre. Di alcune si serve per dire che le chiude. Altre le usa per mostrare che domina il proprio emisfero. E quelle che diventano un problema cerca di usarle come veicolo di una politica interna dell’emergenza per intaccare il nucleo – minimo, ma essenziale – della democrazia.

Israele e il trionfo della morte

“Il Trionfo della Morte” è uno dei dipinti più potenti di Pieter Bruegel il Vecchio. In una visione apocalittica il quadro mostra un mondo invaso da scheletri, che diffonde in modo universale la morte. È l’immagine delle politiche attuali dello Stato di Israele, trasformatosi in una fabbrica di morte diffusa finanche di insulsa gioia. Creando così un vero e proprio esercito di morti, che presto si metterà in marcia contro i suoi carnefici.