Stati Uniti: la necessaria svolta progressista

I candidati progressisti stanno vincendo gran parte delle primarie democratiche per le elezioni midterm. È uno scossone prodotto dalla mobilitazione di decine di migliaia di giovani e volontari, che può avviare la trasformazione del partito, spesso adagiato in difesa dello status quo. Ma già sono partite le grandi manovre per screditarli, siccome “comunisti” o “terroristi”, e per condizionare o sovvertire l’esito delle elezioni.

Le ragazze dell’atletica (e non solo): il nostro futuro

Gli europei di nuoto e di atletica e, prima ancora, la pallavolo, ci hanno mostrato delle atlete di seconda generazione o arrivate in Italia in giovane età bravissime, intelligenti, spigliate, orgogliose di essere italiane. Non vedono le differenze che alcuni italiani propongono, sono il contrario della cupezza mortuaria fascista. Nuotano, corrono, saltano, giocano, palleggiano, si innamorano, ignorano i confini. Sono il nostro futuro.

Per un welfare sanitario di cittadinanza

La subordinazione della sanità alla sua sostenibilità economica ha fatto sì che la salute non è più un diritto accessibile a tutti. Sanità e salute, infatti, sono concetti distinti, ma con evidenti interconnessioni e non si può garantire un benessere completo se non si organizza un sistema sanitario adeguato a tutela di tutti i cittadini a partire dai più “disuguali” (gli adolescenti, i vecchi, gli stranieri).

Stati Uniti: un processo pilota contro Meta

California, Colorado, Kentucky e New Jersey hanno tratto a giudizio davanti a una Corte federale Meta chiedendone la condanna a un risarcimento di 200 miliardi di dollari per avere arrecato danni ai minori con tecnologie progettate per creare dipendenza e per avere ingannato gli utenti promuovendo le proprie app come sicure. Si tratta di un processo pilota in grado di incidere profondamente sul sistema dei social.