Non Dio, Patria e Famiglia, le loro ombre

“Dio, Patria, Famiglia” è uno slogan che attraversa la storia. A tenerne assieme gli elementi è la paura amministrata come risorsa politica. Si sceglie un nemico (lo straniero, il diverso, il nucleo familiare non conforme) e lo si presenta come minaccia all’ordine religioso, nazionale, familiare. Criticare l’impostazione non significa attaccare la fede, la patria o la famiglia, ma escluderne un uso come strumenti di potere.

Il tumultuoso riassetto del continente africano

Il continente africano è in fase di tumultuoso riassetto. Da un lato, un imponente neocolonialismo economico (praticato da Stati Uniti, Cina e grandi multinazionali) tenta di impadronirsi di minerali preziosi, terre rare e combustibili fossili; dall’altro, c’è, nella regione del Sahel (Burkina Faso, Niger e Mali) un esperimento di decolonizzazione guidato da generali golpisti, con violazione dei diritti umani ma grande consenso.

La Corte penale internazionale funziona solo contro i vinti

Netanyahu e, come lui, Putin non saranno arrestati in esecuzione del mandato della Corte penale internazionale perché nell’attuale contesto delle relazioni tra gli Stati la forza prevale sul diritto e le esigenze pratiche sui princìpi. Ciò mette a nudo l’impotenza della Cpi ma non l’ha creata: nata nell’euforia della vittoria occidentale nella Guerra Fredda, infatti, la Corte ha sempre rappresentato la giustizia dei vincitori.