Elogio dell’identità impura

L’identità viene spesso presentata come una statua antica da custodire e difendere dalla polvere, dal tempo, dagli stranieri. Ma le identità reali non sono mai pure. Sono sempre il risultato di sedimentazioni, incontri, conflitti, migrazioni, ibridazioni, resistenze. L’identità non è una reliquia: è una continuità in trasformazione. Non vive perché resta immobile, ma perché riesce a mutare senza diventare irriconoscibile.

Il “sistema guerra” e la necessaria reazione dal basso

La guerra è la veste che assume, oggi, il conflitto sociale. La nuova ristretta “aristocrazia del denaro” si esprime, infatti, attraverso il potere politico, finanziario e mediatico e il “complesso militare-industriale”. Non sarà il liberalismo, che nei momenti difficili rivela la sua inettitudine, a invertire la tendenza ma solo una politica dal basso che recuperi un disegno di liberazione coerente con le esigenze delle classi popolari.

Delitti, paura, sicurezza e voto: il diritto alla statistica

Le notizie dei telegiornali sono, inevitabilmente, una selezione di quelle più eclatanti. Ma essa è scambiata dagli spettatori per una rappresentazione fedele della società. Così, mentre, per esempio, gli omicidi diminuiscono la sensazione diffusa è che crescano. Perché, allora, non prevedere l’affiancamento alla notizia di una scheda che descrive l’andamento del fenomeno, come si fa per gli effetti collaterali dei farmaci?