E se il surreale dibattito sul “woke” servisse a svegliare la sinistra?

Il dibattito sui guasti del “woke” riguarda, nel nostro Paese, un fenomeno che non c’è e ha, dunque, un che di surreale. Ma può, forse, rilanciare l’indivisibilità dei diritti, richiamando la sinistra alle sue responsabilità nello smantellamento di quelli sociali. La speranza è un programma del centrosinistra che rilanci i diritti costituzionali nel loro complesso, senza discriminazioni e finanziandoli con un fisco realmente progressivo.

Le tasse diminuiscono? Sì, per i ricchi, ma aumentano per i poveri

Nonostante la propaganda governativa sostenga il contrario, negli ultimi tre anni le tasse, nel nostro Paese, sono aumentate. Ma non per tutti. La percentuale del totale delle imposte, infatti, aumenta fino al 51% per il 93% dei contribuenti partendo da quelli con redditi più bassi. Invece, per il 7% dei più ricchi, la percentuale scende dal 51% al 33%. Così la progressività fiscale è capovolta.

La Mostra del Cinema di Venezia volta le spalle al presente?

Dopo la Mostra del 2025, dominata dalle polemiche suscitate dalla lettera del collettivo “Artists for Palestine Italia” e nella quale non mancavano opere dal contenuto politico, quest’anno in concorso prevalgono film dedicati alla famiglia, alla coppia e alle relazioni interpersonali. Pareva fosse rimasta fuori dal coro la sola voce di Ali Asgari che racconta cos’è oggi vivere in Iran. Ma poi…