Anche la guerra non è più quella di una volta…

Vestiti i panni di antipapa, Vito Mancuso bacchetta Leone XIV e invoca, in luogo della sua “pace disarmata e disarmante” una “pace armata”, affermando che la guerra è una condizione permanente dell’umanità. Non è così, e lo stesso termine “guerra” è fuorviante ché lo scontro interpersonale e la resistenza armata non hanno nulla a che vedere con gli attuali conflitti eterodiretti che mettono a rischio l’intera umanità.

Nuove frontiere della repressione, fogli di via, giudici

Hai contestato pacificamente un comizio di Matteo Salvini? Sei pericoloso e non potrai tornare per tre anni sul “luogo del delitto”. I fogli di via sono sempre più la nuova frontiera della repressione. Per fortuna c’è, qualche volta, un giudice. Così il Tar Toscana annulla il provvedimento chiarendo che la sicurezza è la tutela dei diritti fondamentali di tutti e non la docile e acritica adesione ai desiderata di chi governa.

Sullo sfondo di Ceuta il popolo dimenticato dei Saharawi

Alla base dell’ingresso in massa di 60.000 migranti a Ceuta c’è un’operazione politica di ritorsione contro il Governo spagnolo da parte del Marocco, degli Stati Uniti e di Israele (suoi alleati). La ritorsione marocchina si inserisce nel tentativo di cancellare il popolo Saharawi, che è, invece, sostenuto dall’Algeria e non isolato dalla Spagna.