L’intelligenza artificiale morirà di fame

L’impiego massiccio dell’intelligenza artificiale, così come accadeva per l’industria ottocentesca, non riduce la domanda di materia prima; al contrario, la espande. Più i modelli sono efficienti e vengono applicati, più aumenta la domanda di dati. Ciò comporta maggiore consumo di dato umano che, anch’esso, non è una risorsa illimitata. Così, fra qualche anno, i modelli generativi inizieranno a collassare nei loro ricicli interni di dati sintetici.

Amedspor: quando il calcio è politica

Amedspor non è solo la squadra di calcio di Diyarbakir, la “capitale” del Kurdistan turco. È un simbolo della resistenza e della rivendicazione di libertà del popolo kurdo. Quando, il 2 maggio scorso, superando ostacoli e discriminazioni, ha conquistato il passaggio nella serie A turca, il Kurdistan è esploso ed è sceso nelle strade, ballando e impugnando la propria bandiera. Nel calcio, ha vinto la resistenza. Vincere si può.

Per una politica pubblica dell’abitare

La casa non è un bene qualsiasi. È il primo luogo della cittadinanza: da essa dipendono lavoro, scuola, salute, relazioni familiari, mobilità, sicurezza, vecchiaia, partecipazione alla comunità. Per questo l’abitare non può essere affidato soltanto al mercato, né ridotto al rapporto tra domanda e offerta immobiliare. Occorrono piani nazionali e comunali e deve essere privilegiato, sotto ogni profilo, il patrimonio abitativo pubblico.

Centinaia di obiettivi non fanno un programma

Un programma politico non è un semplice elenco di proposte. In esso devono essere indicati, in modo comprensibile, gli obiettivi fondamentali e i passaggi e le alleanze perseguite. In quest’ottica un programma politico di sinistra, nel nostro Paese, dovrebbe essere centrato su tre punti: l’adozione di politiche di pace, l’introduzione di un’imposta patrimoniale e l’impegno a politiche unilaterali di rifiuto dei vincoli europei

“Gioia mia” e il ritorno dei film carini

Gioia mia è un film fuori dal tempo, ripescato dalla memoria della regista esordiente Margherita Spampinato, che ricorda con nostalgia le sue estati di bambina degli anni Ottanta, mandata in vacanza in Sicilia dalla nonna. Proprio questa nostalgia costituisce un limite di un film comunque piacevole, nascondendo le asprezze della realtà sotto una spolverata di zucchero.

Il comodo rifugio della pazzia

Davanti a un crimine efferato abbiamo una frase pronta: “È pazzo”. Ma si tratta di una scorciatoia fuorviante, di un sedativo per le nostre coscienze, che serve a isolare “il mostro” e a considerare il mondo innocente. Mentre la domanda dovrebbe essere: quale intreccio di elementi ha reso possibile quel gesto? Che parte vi hanno avuto, il carattere, il contesto, le relazioni, le idee, le occasioni, le omissioni, i calcoli, le fantasie, i rancori?

Israele. Dalle guerre giuste alla pace giusta

II massacro in corso in Palestina mostra che la guerra giusta non esiste. Ci vuole, al contrario, una pace giusta. Essa richiede che lo Stato di Israele riconosca ufficialmente la Nakba, se ne assuma la responsabilità, istituisca un meccanismo per il ritorno o il risarcimento, smantelli le strutture radicate dell’occupazione, garantisca pari diritti tra il mare e il Giordano e attui un’equa ripartizione delle risorse e della terra.

Quell’odio che isola Israele dal mondo

Il video di Ben-Gvir che irride gli attivisti della Flotilla imprigionati è una vergogna enorme. Sollecita l’antisemitismo, lo crea dove non c’è. Isola, se ancora ce ne fosse bisogno, Israele dal resto del mondo, lo designa definitivamente come uno Stato canaglia, illustra come tratta i prigionieri. I palestinesi per primi. Cosa deve ancora succedere perché gli ebrei italiani si ribellino e smettano di essere complici?

“Donna, vita, libertà”: senza le donne non c’è democrazia

Lo slogan curdo “Jin, Jiyan, Azadî” (“Donna, vita, libertà”) indica la centralità delle donne nella trasformazione democratica della società. Il “demos”, il popolo, non è davvero tale senza la presenza attiva delle donne. Per la loro intelligenza e sensibilità, e non solo per un dato quantitativo. Ma questo protagonismo non può trasformare la politica se non si manifesta prima nella società e nella famiglia.