Il comodo rifugio della pazzia

Davanti a un crimine efferato abbiamo una frase pronta: “È pazzo”. Ma si tratta di una scorciatoia fuorviante, di un sedativo per le nostre coscienze, che serve a isolare “il mostro” e a considerare il mondo innocente. Mentre la domanda dovrebbe essere: quale intreccio di elementi ha reso possibile quel gesto? Che parte vi hanno avuto, il carattere, il contesto, le relazioni, le idee, le occasioni, le omissioni, i calcoli, le fantasie, i rancori?

Israele. Dalle guerre giuste alla pace giusta

II massacro in corso in Palestina mostra che la guerra giusta non esiste. Ci vuole, al contrario, una pace giusta. Essa richiede che lo Stato di Israele riconosca ufficialmente la Nakba, se ne assuma la responsabilità, istituisca un meccanismo per il ritorno o il risarcimento, smantelli le strutture radicate dell’occupazione, garantisca pari diritti tra il mare e il Giordano e attui un’equa ripartizione delle risorse e della terra.

Quell’odio che isola Israele dal mondo

Il video di Ben-Gvir che irride gli attivisti della Flotilla imprigionati è una vergogna enorme. Sollecita l’antisemitismo, lo crea dove non c’è. Isola, se ancora ce ne fosse bisogno, Israele dal resto del mondo, lo designa definitivamente come uno Stato canaglia, illustra come tratta i prigionieri. I palestinesi per primi. Cosa deve ancora succedere perché gli ebrei italiani si ribellino e smettano di essere complici?