Il Governo, il “salario giusto” e la truffa delle parole

“Il decreto legge del 1° maggio migliorerà le condizioni dei lavoratori”. Così dice il Governo. Ma la realtà è altra e l’operazione si rivela di pura facciata: il salario “giusto” cui si fa riferimento è quello minimo (e insufficiente) previsto dalla contrattazione collettiva, il contrasto al caporalato digitale non fa che confermare quanto stabilito dalla giurisprudenza e le aziende che violano la legge e i contratti restano impunite.

Il blocco navale secondo Meloni

Dopo molte anticipazioni l’ennesimo disegno di legge sulla sicurezza prevede che “nei casi di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale” il Governo può provvisoriamente inibire l’accesso di imbarcazioni nelle nostre acque territoriali. È il “blocco navale” contro i migranti. Le novità sono limitate ma è facile prevedere una pioggia di ordini illegittimi, puntualmente annullati da giudici accusati di fare politica…

Stati con licenza di uccidere

Sei un mio nemico politico? Ti uccido. Questo “ragionare” primitivo, pre-illuministico, ha fatto breccia nell’opinione pubblica. È Israele ad aver rinverdito la teoria dell’assassinio mirato. Ma veramente questa banalità burocratica del male è ciò che è “scritto” nella tradizione ebraica? E, più in generale, se uccidere senza processo rientra nei confini della legittimità, cosa resta del diritto?

Flotilla: il ritorno dei pirati e il dovere dei giudici

Con l’abbordaggio in alto mare di 22 imbarcazioni della Flotilla, il rapimento di oltre 100 cittadini europei, fra cui 24 italiani, e la sottrazione degli aiuti destinati ai bambini di Gaza, Israele ha calpestato, oltre al diritto internazionale, il nostro diritto penale. Anche se il Governo continuerà a genuflettersi alla prepotenza di Israele, i nostri magistrati hanno l’obbligo di perseguire i reati commessi in danno dei cittadini italiani.

Grazie

La continuità del male non banale

Grazie a Tomaso Montanari per questo libro che dice quello che quasi nessuno, ai piani alti della politica e del giornalismo, ha il coraggio di dire, e cioè che Giorgia Meloni e il clan che le sta intorno sono dei fascisti. La continuità del male squarcia questo velo di ipocrisia. E’ uno straordinario vademecum per capire quanto il materiale genetico costitutivo del fascismo storico si sia trasferito fino al cuore dell’attuale maggioranza,