Il boom delle spese militari: USA e UE in testa

Le guerre ci hanno catapultato nel vortice di una furiosa corsa al riarmo globale, come non accadeva da prima dell’89 del ‘900. A spendere di più sono gli Stati Uniti (tre volte la Cina e nove volte la Russia) e l’Unione Europea. In Italia la spesa militare per il 2024 sarà di circa 28,1 miliardi di euro, con un aumento di oltre 1400 milioni rispetto al 2023. Le armi uccidono quando sparano, ma anche quando si accumulano.

“La chimera” di Alice Rohrwacher

“La chimera”, ultimo film di Alice Rohrwacher, è la storia di Arthur, un giovane archeologo inglese che, dopo la morte della fidanzata, si è ridotto a vivere come un vagabondo ed è diventato complice di una banda di tombaroli. È una storia fiabesca piena di suggestioni, la cui efficacia è, peraltro, limitata dal carattere dispersivo del racconto, che della fiaba non ha certo l’essenzialità.

Una firma contro l’autonomia differenziata

La raccolta delle firme per indire il referendum abrogativo della autonomia differenziata è in corso da pochi giorni con un successo impensabile. Sono state già raccolte almeno 300mila forma (di cui oltre 200mila online). È la prova del rifiuto corale di questa riforma e della crescente insofferenza nei confronti di questa maggioranza. Una ragione di più per proseguire nell’impegno e travolgere di firme il Governo.

Il diritto di morire

Il suicidio assistito è attualmente consentito, a seguito di un primo intervento della Corte costituzionale, in caso di patologia irreversibile, sofferenze fisiche o psicologiche intollerabili per il paziente, sua capacità di prendere decisioni libere e consapevoli, dipendenza del paziente da trattamenti di sostegno vitale. Nella inerzia del legislatore, è di nuovo la Corte a estendere e razionalizzare quest’ultimo requisito.

Sinistra, è ora. Prima mossa: visione e valori

L’obiettivo della sinistra non può essere solo quello di “opporsi” a governi e pratiche che uniscono neoliberismo e autoritarismo. Bisogna far toccare con mano l’alternativa che da anni anche gran parte di chi si definisce “di centro-sinistra” ha negato. E costruire attorno a essa un blocco sociale. Cominciando a individuare, comunicare e convergere sulla visione e sui valori di un modo migliore e più giusto di vivere.

Ma i giudici sono migliori dei politici?

La maggioranza di governo si accinge a riformare lo status di giudici e pubblici ministeri e a eliminare l’obbligatorietà dell’azione penale. Per correggere – si dice – lo strapotere dei giudici. Ma non di questo si tratta, bensì di una crescente insofferenza della politica per le regole e della ricerca di una garanzia di impunità a costo di sovvertire lo Stato di diritto.

La sinistra surreale

Tutti ricordiamo lo sgomento con cui abbiamo appreso gli esiti delle ultime elezioni europee. Ebbene oggi, in Europa e in Italia, l’unico progetto politico post-elezioni (sia di governo che di opposizione) è quello di non vedere e non sentire la tempesta in arrivo. La destra cerca di normalizzare. Ma anche chi dovrebbe opporsi a chi governa, finisce per normalizzare allo stesso modo.

Fate riposare la Terra

Oggi la parola terra è usata per lo più come sinonimo di suolo da sfruttare. È tempo di cambiare paradigma: terra significa “madre-terra”, biosfera, ecosistema planetario, luogo che ci ospita, che produce la vita e quanto abbiamo bisogno. La nuova prospettiva richiede la rinuncia alla centralità dell’uomo nell’universo, la rinuncia al patriarcato, all’imperialismo e a tutti i gretti nazionalismi, alle guerre, tutte.

Lavorare meno fa bene

La riduzione dell’orario di lavoro torna a far parte del dibattito politico, sia pure in tono minore rispetto al salario minimo. Qualcosa si muove pur tra indifferenza, opportunità e rischi. I vantaggi della riduzione, individuali e collettivi, sono molti e indubbi, a condizione di parità di salario, di congrue assunzioni e di garanzia dei diritti dei lavoratori.

Morire di amianto

Di amianto si continua a morire, a Casale Monferrato come altrove. Muore soprattutto chi era bambino nel 1986, all’epoca della chiusura della fabbrica dell’amianto per antonomasia. Fra non molto i decessi saranno centomila. Intanto, nel silenzio generale, la prescrizione e una discutibile giurisprudenza della Cassazione fanno sì che questa strage sia senza colpevoli.