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Askatasuna come metafora: i movimenti, la repressione, le città

Torino è stata, negli ultimi anni, un laboratorio per il ruolo dei centri sociali, il loro agire politico, l’attività repressiva delle istituzioni centrali e della magistratura inquirente, il protagonismo del Comuni nel governo delle città. Esemplare, in particolare, è stata la vicenda del centro sociale Askatasuna che Volere la Luna ha seguito nel tempo con numerosi articoli che vengono ora riproposti unitariamente in un’apposita TALPA.

BenPensanti: il podcast di Volere la Luna

Volere la luna si lancia in una nuova impresa: quella di passare dallo scritto al parlato. Ogni mercoledì mattina pubblicheremo un podcast: uno o una di noi affronterà e approfondirà un tema, per lo più ricollegandosi a quelli trattati nel sito durante la settimana. Sette o otto minuti: il tempo, per gli ascoltatori, di sorseggiare un cappuccino e di sbocconcellare un cornetto, un modo per cominciare bene la giornata.

Tre iniziative per una nuova stagione politica

Il dopo estate si annuncia impegnativo. Per prepararlo fioriscono le iniziative, centrate su pace, clima, diritti. Tra le altre: “Addio alle armi”, organizzata da Sbilanciamoci! (Cernobbio, 5-6 settembre); “Se vuoi la pace prepara la pace”, organizzata da Scuola di formazione politica Gea (Trevignano, 5-7 settembre); “Fermare l’economia di guerra. Riprendersi il futuro”, organizzata da Attac (Cecina, 12-14 settembre).

Io, Manifesto. Arte grafica di lotta dal 1968 al 1980

La mostra “io, Manifesto. Arte grafica di lotta dal 1968 al 1980”, organizzata da Volere la Luna a Torino, al Polo del ‘900, è un punto di sintesi tra la testimonianza di lotte operaie, libertarie e di emancipazione e una nuova forma artistica. L’arte cessa di essere al servizio del potere costituito e transita nello spazio pubblico al servizio del dissenso e del pensiero critico: una lezione da non dimenticare.

Un nuovo assetto organizzativo per Volere la Luna

Nell’assemblea annuale, Volere la Luna ha deciso di darsi un nuovo assetto organizzativo, finalizzato a incrementare la partecipazione e il ricambio nelle responsabilità operative. In particolare si è deciso di affiancare al consiglio direttivo (responsabile della linea politica del gruppo e dei rapporti esterni) e alla redazione del sito, una struttura di coordinamento autonomo delle attività torinesi e di via Trivero.

Una cittadinanza onoraria a Emanuele Filiberto di Savoia? No, grazie

L’amministrazione comunale di Valdieri ha concesso la cittadinanza onoraria all’ultimo rampollo dei Savoia, Emanuele Filiberto. Contro tale decisione, che offende tutti i democratici e la memoria dei partigiani che proprio lì iniziarono la Resistenza cuneese, si sono sviluppate diverse iniziative di protesta che possono essere sostenute sommergendo il Comune di Valdieri sotto una valanga di email.

Una firma contro l’autonomia differenziata

La raccolta delle firme per indire il referendum abrogativo della autonomia differenziata è in corso da pochi giorni con un successo impensabile. Sono state già raccolte almeno 300mila forma (di cui oltre 200mila online). È la prova del rifiuto corale di questa riforma e della crescente insofferenza nei confronti di questa maggioranza. Una ragione di più per proseguire nell’impegno e travolgere di firme il Governo.

Volere la Luna: bilanci e prospettive

L’assemblea annuale di Volere la Luna è stata l’occasione per fare il punto sullo stato di salute e sulle attività svolte nonché sull’intervenuta ristrutturazione della sede. Dopo sei anni di vita il bilancio è sotto molti aspetti positivo ma per rispondere alla mission che ci siamo dati è necessario un salto di qualità sia a livello locale che a livello nazionale. È un obiettivo possibile che richiede, peraltro, una crescita di partecipazione.

Boicottare le Università israeliane?

Le Università israeliane sono da sempre impegnate – con una partecipazione diretta, con un’attività di ricerca e con un sostegno culturale e giuridico – nella mobilitazione bellica del Paese contro i palestinesi. Per questo molti, in Occidente, chiedono un aperto boicottaggio nei loro confronti. Ma c’è chi teme che così si isolerebbe ulteriormente la piccola parte della comunità accademica che cerca di opporsi.