Draghi, noi e l’angoscia quotidiana che ci pervade
Dopo avere praticato e appoggiato le peggiori politiche europee di austerità, Mario Draghi scopre che i “potenti” degli ultimi decenni non contano più nulla e, in preda all’angoscia, chiede che “si faccia comunque qualcosa”. Individua con lucidità il problema, ma di nuovo fallisce la mira. Non è di qualcuno che decida per tutti, infatti, che abbiamo bisogno, ma di spazi in cui ci sentiamo liberi di decidere insieme.
