Europa: liberarsi dal ricatto del debito

Con l’euro l’Italia è entrata in stagnazione: la causa sta nei vincoli imposti dall’euro, in particolare in punto interessi sul debito. Continuando su questa strada è condannata a un progressivo declino. Per liberare risorse è necessario rifiutare il ricatto del debito. Lo si può fare con misure appropriate come la trasformazione dei titoli del debito pubblico in titoli a lunghissima scadenza e la loro indicizzazione all’inflazione.

Il nazionalismo non abita a sinistra

L’inadeguatezza dell’Europa, governata dai potentati economici e dal peggior liberismo, sta facendo nascere un nuovo “nazionalismo di sinistra”. È, peraltro, una prospettiva sbagliata. Le disparità da abbattere sono all’interno delle nazioni e solo il progressivo abbattimento delle frontiere può portare a un futuro di pace e di benessere. La sinistra sovranista e nazionalista è un ossimoro. La sinistra è internazionalista o non è.

Idee e progetti per un’altra Europa

L’Europa rischia di essere spazzata via dalle ambizioni geopolitiche degli Stati Uniti (che le hanno delegato un’anacronistica guerra alla Russia) e dalla subalternità della sua leadership. Non si uscirà da questa situazione senza una proposta di alto profilo che miri a fare dell’Europa un luogo di diritti per tutti e con passaggi intermedi ineludibili come una trattativa realistica per la fine della guerra in Ucraina.

“Medioccidente”: una possibile via di salvezza?

“Medioccidente”, ultimo libro di Giuseppe Lupo, è il tentativo di ricreare un angolo di civiltà disegnando dei confini evocativi del nostro presente. Quella a cui guarda Lupo è un’Europa che recuperi il suo senso più profondo nella convinzione che non tutto è perduto anche se qualcosa (molto) è andato storto. La necessità della memoria e il senso del sacro sono i compagni di viaggio dell’autore (e dei lettori).

Centinaia di obiettivi non fanno un programma

Un programma politico non è un semplice elenco di proposte. In esso devono essere indicati, in modo comprensibile, gli obiettivi fondamentali e i passaggi e le alleanze perseguite. In quest’ottica un programma politico di sinistra, nel nostro Paese, dovrebbe essere centrato su tre punti: l’adozione di politiche di pace, l’introduzione di un’imposta patrimoniale e l’impegno a politiche unilaterali di rifiuto dei vincoli europei

Stati Uniti, Cina, Europa: gli imperi e i cittadini

La logica imperiale di Trump e Xi Jinping è la stessa che Draghi invoca per l’Europa: riarmarsi, sacrificare quel poco di universalismo dei diritti rimasto per far crescere e valorizzare le imprese eccellenti e monopolistiche, le nuove testuggini della potenza europea. Da un lato gli imperi reali o presunti, dall’altra i cittadini sempre più oppressi. È questa la realtà che la geopolitica e i suoi alfieri cercano di occultare.

Buttiamo a mare le basi americane…

La follia della guerra mette a rischio l’esistenza della specie. Inutile sperare che essa si esaurisca grazie a un ribaltamento degli equilibri politici negli USA, come dimostra l’analisi di Palantir, nuovo manifesto della volontà di egemonia statunitense. Occorre un rinnovato protagonismo dell’Europa anche con gesti esemplari a cominciare dal ripudio della NATO e dallo smantellamento delle basi americane nel continente.

Perché i governanti d’Europa non sanzionano Israele?

Il mondo rotola verso la catastrofe. A spingerlo sono le iniziative sempre più devastanti degli Stati Uniti e di Israele. Spesso non è chiaro chi dei due guida le danze, ma è evidente l’inerzia dell’Europa, che pure avrebbe i mezzi per condizionare e limitare efficacemente la politica di Israele con una adeguata politica di sanzioni (che sarebbe il vero aiuto per il popolo israeliano). Resta incomprensibile perché non lo fa.

Volere la Luna in assemblea: identità e progetti

Un cambiamento degli assetti politici e sociali del Paese non è dietro l’angolo. Per prepararlo occorre una grande mobilitazione dal basso, una rivoluzione politica ed etica, pratiche sociali mutualistiche, una cultura non subalterna a quella della destra, l’aggregazione delle molteplici realtà di movimento al di fuori di logiche istituzionali. È un progetto di lungo periodo ma è l’unico praticabile. Noi ci proviamo…

Contro la guerra, alternative concrete al riarmo

La recente proposta di legge di iniziativa popolare istitutiva del Dipartimento della Difesa civile suggerisce alcune considerazioni. Perché non dare alla proposta una dimensione europea? Se le centinaia di miliardi l’anno stanziate dall’Europa per il riarmo fossero utilizzate per sviluppare, investendo sui giovani, i settori alimentare, energetico e informatico le ricadute positive sarebbero estremamente consistenti.