Suonare Mozart costa, oggi più di ieri

Le polemiche tra il mondo dello spettacolo e il ministro della Cultura rivelano, oltre all’intolleranza di quest’ultimo, un problema strutturale. A differenza della produzione manifatturiera, i concerti, il teatro, il cinema (e molte altre attività) richiedono gli stessi addetti di un secolo fa, ma con costi molto più elevati. E il mancato aumento della relativa spesa equivale a un de-finanziamento. Ma la politica non se ne accorge.

La guerra non è una “via libera”

Negli ultimi anni, a partire dalla invasione dell’Ucraina, la guerra ha cessato di essere una “via bloccata” dalle Costituzioni ed è tornata ad essere una “via libera”. Anche nelle parole di uomini di governo e intellettuali, incuranti delle dure lezioni della storia, che sbeffeggiano e irridono i pacifisti. Eppure solo la pace – degli uomini e non delle armi – salvaguarda la giustizia, l’uguaglianza e la libertà.

La storia siamo noi? Il ministro e la ”centralità culturale” dell’Occidente

Secondo le indicazioni per l’insegnamento della storia nella scuola primaria predisposte dall’apposita Commissione ministeriale «solo l’Occidente conosce la Storia» e «la cultura occidentale è stata in grado di farsi intellettualmente padrona del mondo». È il ritorno a una visione del mondo diviso tra Occidente civilizzato e società selvagge.

No al femminicidio e no all’ergastolo

Da sempre, nel nostro paese, l’impegno istituzionale contro il femminicidio prevede risposte disorganiche e punitive, senza alcuna strategia strutturale di lotta preventiva al modello culturale e sociale che lo alimenta. Nella stessa logica si muove la proposta di introdurrre un reato ad hoc puntito con l’ergastolo: proposta illusoria e ingannevole che, per ribaltare il patriarcato, si appoggia su di esso e sul suo strumentario.

La lobby del gioco d’azzardo di nuovo in campo

La lobby delle scommesse sta provando a reintrodurre nelle manifestazioni sportive una massiccia pubblicità del gioco d’azzardo, vietata nel “decreto dignità”. Alle spalle ha una formidabile coalizione, “dimentica” dei danni che ciò provocherebbe alle persone più fragili. Eppure, nel calcio all’avanguardia in Europa, quello inglese, è vietata la sponsorizzazione di aziende di scommesse come brand trainanti delle squadre.

Trump e i nomi delle cose

La montagna più alta degli Stati Uniti assume il nome del presidente William McKinley (“il vincitore della guerra ispano-americana”), il Golfo del Messico viene ribattezzato Golfo d’America e gli uffici pubblici federali dovranno essere posizionati in edifici neoclassici. Sono alcuni dei modi con cui Trump cerca di disegnare una nuova cultura e un nuovo immaginario. È l’ambizione dei regimi.