Gaetano Lamanna è uno studioso di filosofia ed economia. Ha lavorato nella Cgil regionale della Calabria e nella Cgil nazionale occupandosi di scuola e università, economia e fisco, ambiente e territorio. Ha collaborato con riviste e quotidiani, tra cui "Rinascita", "l’Unità", "il manifesto", "il Quotidiano del Sud". Attualmente scrive su "Left" e "Volere la luna". Ha pubblicato "Ricchezza privata e miseria pubblica" (Castelvecchi, 2025), "La casa negata" (Ediesse, 2014), "Malapolitica" (Ediesse, 2009).

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Attualità del socialismo

È necessario che la sinistra superi il blocco psicologico e politico che le impedisce di pronunciare le parole socialismo e comunismo, rimosse dal suo vocabolario. L’alternativa politica si costruisce riscoprendo l’attualità di parole che mantengono un significato profondo e che hanno segnato l’identità di milioni di persone, che hanno impegnato la propria vita per ideali di libertà e di giustizia sociale.

Contrasto del capitalismo, tecnica, conflitto sociale

C’è stata, qualche anno fa, la convinzione che il capitalismo potesse essere soppiantato dalla tecnica. I fatti hanno dimostrato il contrario: la tecnica domina il mondo ma ad avvantaggiarsene è proprio il capitalismo. Il cambiamento richiede altro: la riscoperta e la pratica della solidarietà e del conflitto sociale. Le manifestazioni dei giorni scorsi per Gaza dimostrano che è una prospettiva possibile.

Suonare Mozart costa, oggi più di ieri

Le polemiche tra il mondo dello spettacolo e il ministro della Cultura rivelano, oltre all’intolleranza di quest’ultimo, un problema strutturale. A differenza della produzione manifatturiera, i concerti, il teatro, il cinema (e molte altre attività) richiedono gli stessi addetti di un secolo fa, ma con costi molto più elevati. E il mancato aumento della relativa spesa equivale a un de-finanziamento. Ma la politica non se ne accorge.

Sussidistan

Il sussidistan delle imprese

Nell’ultimo anno e mezzo le imprese italiane hanno realizzato un risparmio senza precedenti: oltre 100 miliardi, più o meno l’equivalente dei sussidi per ristori e sostegni. Capitali pagati dalla comunità, sottratti agli investimenti e all’occupazione, ma Confindustria attacca i sussidi agli indigenti definendoli spregiativamente Sussidistan.