Le mani della destra anche sullo sport

Il vento di destra spira forte nelle istituzioni e nella cultura. E non può mancare lo sport, dove sempre più schierati con la maggioranza di governo sono i presidenti delle Federazioni: da quello del calcio Gravina a quelli del tennis, del nuoto e del basket (Binaghi, Barelli e Petrucci) mentre arriva alla presidenza di Sport e Salute Marco Mezzaroma, di dubbie competenze sportive ma di solide frequentazioni di destra.

Contro la violenza sulle donne: oltre gli interventi di facciata

Ad oggi sono 102 le donne uccise in Italia nel 2023, 83 delle quali in contesti familiari o affettivi. Ci si sta avvicinando a due femminicidi la settimana. In questo contesto la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre deve produrre una riflessione non rituale che aiuti anche a superare stereotipi e ipocrisie e ad andare oltre gli interventi di facciata.

Il mondo vero e quello virtuale

Il mondo di riferimento per le ultime generazioni è quello virtuale, cioè quello del Web. Ma non per scelta, bensì perché il mondo reale non garantisce loro una vita vera, reale, libera e dignitosa. È, dunque, inutile costruire ideologie della post-modernità. Serve, piuttosto, lavorare nel profondo per recuperare le valenze positive del nostro mondo, le sue possibilità di emancipazione, le sue aperture di libertà.

La guerra, la barbarie, le parole

L’orrore e la barbarie ci impongono di rinunciare anche alle parole. Resta la necessità di dire che la guerra è l’effetto più tragico della disuguaglianza, del fatto che il nostro mondo opulento vive e prospera grazie alla disuguaglianza planetaria, una disuguaglianza che sta crescendo in questi anni e che mina alla base quell’idea di cui il nostro Occidente va fiero, pur calpestandola a ogni pie’ sospinto: l’idea di democrazia.

Smarrita o integrata, la scuola e lo smartphone

Nella continua trasformazione che investe la scuola ci stanno anche gli smartphone. Con la loro presenza e pervasività hanno sommerso l’intera realtà della didattica, a cominciare dalla struttura dei libri di testo. Ma il cambiamento è più profondo. Per questo occorre un nuovo modo di fare scuola, che garantisca ai ragazzi di passare assieme del tempo, senza improvvise paure per il timore di disconnessione dalla rete.

Legge per la non autosufficienza: così non va bene

La legge n. 33/2023 sulla non autosufficienza (o, meglio, in favore delle persone anziane) attende, entro il gennaio 2024, i decreti delegati sui punti fondamentali (dall’assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria e relative risorse alle politiche di promozione dell’inclusione sociale e di prevenzione della fragilità). Le carenze che l’accompagnano fanno temere che si tratti dell’ennesima occasione mancata.

I soliti noti, ovvero l’eterna casta dello sport

L’esistenza di vere e proprie caste alla guida dello sport è un vizio radicato del nostro Paese. Il fermo immagine su chi governa le federazioni restituisce la fotografia sbiadita di una sinecura professionistica che garantisce introiti non trascurabili ma non altrettanti successi: basti pensare a Gianni Petrucci nel basket o a Gabriele Gravina nel calcio.

C’è un giudice a Reggio Calabria

C’è un giudice a Reggio Calabria. La Corte d’appello reggina ha assolto Mimmo Lucano da tutte le accuse, salvo un “peccato veniale” sanzionato con una pena condizionalmente sospesa. La serie impressionante di delitti (a cominciare dall’associazione a delinquere) per i quali Lucano era stato condannato dal Tribunale di Locri a 13 anni e 2 mesi di reclusione (e i suoi coimputati a pene elevatissime) semplicemente non esiste.