Antisemitismo e islamofobia: così diversi, così uguali

Il passaggio dall’antisemitismo moderno all’islamofobia avviene, al di là delle apparenze, all’insegna della continuità. Il primo nasce a inizio ‘800 come ricerca di un capro espiatorio per le contraddizioni della nascente società borghese. Non diversamente, oggi, i popoli che migrano (e gli islamici in particolare) sono individuati da ampi settori della società, pur senza fondamento, come responsabili della crisi economica.

Sanità. Scioperiamo per non doverci licenziare

In Piemonte ogni giorno un medico si dimette dagli ospedali per lavorare nel privato o aprire una partita Iva. È la reazione alla situazione del servizio sanitario pubblico, insostenibile per i medici e gli infermieri e per i cittadini. Ma una soluzione giusta non può essere individuale. Deve essere collettiva. Per questo abbiamo scioperato. Abbiamo chiuso gli ospedali un giorno perché non debbano chiudere per sempre.

La gestazione per altri. Tra destra e sinistra

L’impropria previsione della gestazione per altri come reato universale ha fatto percepire tale pratica come una cosa “di sinistra”, da rivendicare in nome della libertà femminile, come se non si trattasse, invece, di una forma di sfruttamento di donne per lo più fragili. Ma sarebbe davvero un fatto paradossale se la sinistra lasciasse alla destra più oscurantista la bandiera della lotta contro la mercificazione delle donne.

Non autosufficienza: di male in peggio

Dopo decenni d’attesa, la legge n. 33 del 2023 sembrava avere finalmente avviato la (necessaria) riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. La legge era, in realtà, inadeguata ma si sperava nel decreto legislativo. Speranze deluse ché il decreto ha assecondato gli aspetti peggiori della legge delega e ha evitato ogni aumento di risorse e di personale: le classiche nozze con i fichi secchi.

La grande fuga dal pronto soccorso. 4) Consunzione

Il sistema del pronto soccorso vive una crisi evidente che accelera il processo di usura e provoca l’abbandono progressivo dei medici. C’è una sola soluzione per affrontarla: distribuire il carico di lavoro divenuto intollerabile, o affidando i turni in pronto soccorso agli specialisti che lavorano in altri ambiti o aumentando il numero degli urgentisti e prevedendo un contratto apposito con tutele specifiche.

Fine dell’automobile, fine della democrazia?

Il declino dell’auto è irreversibile. Il distacco delle nuove generazioni dallo strumento di trasporto per eccellenza dei loro padri è evidente e crescente. E, poi, il sistema della mobilità è in rapida trasformazione. Possiamo, dunque, gioire per il tramonto di un mezzo inquinante e impattante? Forse, ma intanto stiamo pagando costi elevati. Senza che sia chiaro in cambio di che cosa, anche sul piano ambientale.

Un nuovo vangelo secondo Matteo?

Il papa di Roma continua, inascoltato, a predicare il vangelo secondo Matteo e a chiedere accoglienza per migranti e detenuti. Ma la nuova vulgata è quella di un altro Matteo e di una destra sedicente devota secondo cui «siamo stufi che in Italia entrino cani e porci» e, quanto ai condannati per gravi reati, bisogna «gettare le chiavi» e lasciarli «marcire in galera». Segno dei tempi?