La grande fuga dal pronto soccorso. 3) Aggressioni e gettoni

Le aggressioni al personale in pronto soccorso sono quotidiane. Non ci si fa neanche più caso, salvo che siano di particolare violenza. Ma, spesso, l’insofferenza dei pazienti dipende da un’organizzazione inadeguata e da carenze di personale. Alle quali si cerca di sopperire con medici “a gettone”, quando è evidente che si dovrebbe, invece, investire sui medici d’urgenza in modo da evitare che fuggano…

La parabola della salute in Italia

“Salute per tutti”, il titolo dell’ultimo libro di Chiara Giorgi, è un ottimo punto di osservazione per ricostruire la vicenda della sanità nel nostro Paese dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (1978) alla controriforma del 1992 e all’ulteriore abbandono fino ai giorni nostri. È una parabola da conoscere anche per cogliere che i diritti non sono elargizioni calate dall’alto, ma conquiste sempre a rischio.

La grande fuga dal pronto soccorso. 2) The Mission

In Pronto soccorso si salvano vite, certo, ed è bellissimo quando accade. Ma si è anche testimoni diretti del momento peggiore della vita di tantissime persone. Per questo il lavoro del medico di pronto soccorso ha un carico emotivo elevatissimo che va affrontato e non nascosto sotto il tappeto. Perché fare il medico o l’operatore sanitario è un lavoro, seppur particolare, e non una missione.

Cinque in condotta. Un problema extrascolastico

Le norme che introducono il voto in condotta alle medie e alle superiori non riguardano solo la scuola. Chi cerca ogni giorno di costruire relazioni di fiducia dentro e fuori la scuola, deve chiedersi come quei provvedimenti verranno accolti da ragazzi, docenti e famiglie. E creare le condizioni per resistere a una narrazione bellica ed elaborare un pensiero che sappia includere anche “i cattivi”.

La scuola caserma e i docenti caporali: non solo Raimo

Christian Raimo è a rischio licenziamento per aver messo in dubbio l’idoneità alla funzione del ministro dell’istruzione Valditara. Ma non è un caso isolato. Oggi bastano una segnalazione, un articolo o una notizia sui social per l’avvio di procedure disciplinari nei confronti di insegnanti. L’obiettivo è chiaro: trasformare le scuole in caserme, i docenti in caporali e gli studenti in soldati semplici.

Come progettare nuvole nuove

Il digitale produce tra il 2 e il 4% delle emissioni di CO₂ del mondo, più dell’aviazione. Con l’introduzione dei nuovi software di Intelligenza Artificiale, Google e Microsoft stiano consumando insieme più energia di paesi come l’Irlanda o la Nigeria. E il trend è in ascesa. Eppure un web più responsabile, più sostenibile, più giusto, più attento agli indicatori ambientali è possibile. A novembre una serie di lezioni per dirlo.