Stato d’assedio. La nostra vita

Ogni sfera della nostra vita è in stato d’assedio. Che hanno in comune i migranti, i carcerati, i precari, gli ansiosi, gli impoveriti, coloro che subiscono la guerra, gli sfollati? Che sono tutti assediati. E se provano a scappare, chi sta sul trono del mondo può mirare e sparare. Ma anche sotto assedio non resta che tenere fede al profumo del cedro, al rumore del mare, al disprezzo per i carnefici e alla simpatia per le vittime.

Tecnologie: noi province dell’impero americano

La tecnologia, l’informatica e l’intelligenza artificiale sono saldamente in mano ai colossi statunitensi, a Musk ma non solo a lui. L’Europa cerca affannosamente di darsi strumenti competitivi ma il suo ritardo è incolmabile. E dunque? Dunque, la nostra sovranità è compromessa: siamo una provincia dell’impero e, se un tempo siamo stati cuochi, oggi non ci rimane che fare i camerieri.

Del caffè e delle carte di credito

I cambiamenti della vita quotidiana, più ancora delle grandi analisi politiche, ci dicono dove va il mondo e dove andiamo noi. L’uso della carta di credito ne è una cartina di tornasole. Non ha abolito l’evasione fiscale ma, piuttosto, l’elemosina e, soprattutto, ci spinge a vivere sul debito. E, poi, è certamente una comodità ma ci fa vendere una marea di informazioni sensibili a chi può controllarle e controllarci. Pensiamoci…