morte

La doppia morte francese – Lione e Parigi

La morte a Lione dell’attivista di estrema destra Quintin Deranque, per la quale esiste una narrazione assai diversa da quella dei media mainstream, ha rivelato un profondo cambiamento nell’orizzonte politico francese, nel quale alla filosofia del “Front populaire” si sta sostituendo una tentazione di sdoganamento del Ressemblement National e di simmetrica “demonizzazione escludente” de La France Insoumise.

Trump oltre Schmitt. L’emergenza al potere

Negli Stati Uniti la politica si sta riorganizzando attorno al paradigma dell’emergenza. Il secondo mandato di Trump porta al limite una tendenza latente da decenni, mostrando che la fragilità dell’ordine americano non sta tanto nella forza dei poteri presidenziali quanto nel loro fondamento: un sistema che dipende dal senso del limite di chi lo guida diventa vulnerabile quando incontra un presidente che quel limite lo rifiuta.

Che succede a Cuba?, intervista con Franco Zunino

Cuba è tuttora un paese socialista impegnato nel tentativo di assicurare a tutti condizioni di vita degne. Emblematico è il livello della ricerca e dell’assistenza sanitaria, emerso a livello internazionale durante il Covid. Oggi, peraltro, la vita nell’isola è molto dura per l’“embargo” imposto dagli Stati Uniti, condannato dall’Onu e senza uguali nel mondo, che ne strozza l’economia e provoca drastiche restrizioni su tutti i piani.

Se i movimenti tacciono. I casi di Iran e Rojava

Ogni mobilitazione è il risultato di una selezione, spesso inconsapevole, tra ciò che è ritenuto importante e cosa può restare ai margini, magari perché richiede uno sforzo di comprensione e il superamento di schemi consolidati. Da qui la scarsa attenzione dei movimenti a quanto accade in Iran e in Rojava. Ma dove la mobilitazione è debole si aprono vuoti, presto occupati da altri attori, spesso con retoriche e progetti aggressivi.

Farmaci: tra Cina e Usa, l’Europa si ammala

Il settore del farmaco, caratterizzato storicamente dagli alti profitti delle multinazionali, sta attraversando un periodo di grandi turbolenze. La Cina, aprendo nuove piste, sembra andare avanti tranquilla per la sua strada di grande crescita. L’industria europea invece, presa in mezzo tra l’espansione dei cinesi e le politiche ricattatorie degli Usa, rischia di essere travolta.

L’inganno e i rischi della deterrenza nucleare

Chi rilancia l’efficacia della deterrenza nucleare ignora (o finge di ignorare) che, negli ultimi ottant’anni, in diverse occasioni si è rischiato un conflitto nucleare: per errori, malintesi, mancanza di comunicazione, semplici coincidenze. È utile ricordarlo, aggiungendo che se non si è scatenata la guerra è stato grazie al caso o alla provvidenziale disobbedienza di alcuni militari (circostanze su su cui non si può fare affidamento…).