Una Costituzione per la terra: il realismo dell’utopia

In quest’ultimo anno si sono aggravate tutte le catastrofi globali che minacciano il futuro dell’umanità: le guerre, la crisi climatica, le disuguaglianze, l’esclusione dei migranti e, insieme, l’involuzione autocratica delle democrazie occidentali. A fronte di ciò il progetto di una Costituzione della Terra, che vincoli persone e stati, non è un’utopia ma un atto di realismo che, solo, può produrre un risveglio della ragione.

Ucraina: “il rischio della pace”

La svolta di Trump sull’Ucraina è guidata da ragioni di convenienza e di affari e non certo da sentimenti umanitari. Ciononostante può porre finalmente termine a un orrendo spargimento di sangue. Ed è stupefacente che i vertici dell’UE non si rassegnino alla fine della guerra, perdendo così l’opportunità di contribuire a rimettere il treno della storia sul binario di una pace vera e duratura.

Trump non è un cialtrone da circo

Trump non è, come dicono molti osservatori europei, un cialtrone da circo. Al contrario segue un copione ben studiato. E il trumpismo non è una accolita di sciamani, imbottiti di fake news da canali social e predicatori televisivi. Allo stesso modo le destre europee non sono un rigurgito d’altri tempi ma hanno in testa un progetto “moderno” articolato su capifamiglia, capifabbrica, capibastone, capi di Stato plebiscitati.

“Il mondo non è più quello di una volta”

In poco più di 30 anni il mondo ha cambiato volto. All’egemonia degli Stati Uniti è seguito un nuovo ordine mondiale: l’Occidente si è ritagliato un ruolo essenzialmente finanziario, l’Asia è diventata la fabbrica del pianeta, la Cina si è imposta come prima potenza economica, cresce il peso dei paesi emergenti e l’Europa, indebolita e stregata dall’islamofobia, guarda sempre più a destra. Difficile prevedere cosa accadrà ancora.

Turchia. Liberare Ocalan per costruire la pace

I colloqui, iniziati nello scorso dicembre, tra Ankara e Abdullah Ocalan hanno aperto spiragli di pace per il Kurdistan. Ma le speranze sono ogni giorno spente dai bombardamenti turchi sul Rojava e dal perdurare di una durissima persecuzione politica degli oppositori filo kurdi. A questo punto per avviare davvero un percorso verso la pacificazione non c’è che una strada: la liberazione di Ocalan.

Israele ha distrutto Gaza ma sta perdendo la guerra

Può sembrare paradossale affermarlo, ma Israele, nonostante i successi militari e l’uccisione di circa 45 mila palestinesi, politicamente sta perdendo la guerra. Emergono, infatti, agli occhi del mondo il suo progetto di polizia etnica e la politica coloniale del suo alleato americano. Quel che occorre ora è la capacità dei movimenti e del mondo del pacifismo di costituire un’alleanza a sostegno della resistenza palestinese.

La Germania al voto tra populismo e crescita della destra radicale

Combattere il populismo con il populismo sembra essere la principale chiave di lettura della campagna elettorale tedesca. Con l’apertura a destra di Friedrich Merz, favorito come prossimo cancelliere per la CDU/CSU, poi, il dibattito si è incentrato sulla rottura del tabu della collaborazione con la formazione di destra radicale AfD. La sola variante nelle ultime settimane è l’aumento del gradimento della Linke.

“La disperazione non è un’opzione. Dobbiamo reagire in ogni modo possibile”

Dopo l’elezione di Trump, i plurimiliardari che lo circondano sono ancora più ricchi e pronti a smantellare quel che resta dello Stato sociale e dei diritti dei lavoratori. Per contrastare il loro strapotere, Bernie Sanders scrive ai suoi sostenitori invitandoli a mobilitarsi per una politica dal basso. Per far sì che l’impossibile diventi possibile.

Comprare la Groenlandia?

C’era una volta lo Stato patrimoniale. Poi arrivò Kant ad ammonire che «nessuno Stato indipendente può venire acquisito da un altro Stato tramite eredità, scambio, vendita o dono». Così siamo diventati moderni e la politica si è, almeno parzialmente, autonomizzata dall’economia. Oggi stiamo facendo il cammino a ritroso e c’è chi pensa di comprare la Groenlandia e non solo… Forse, qualche antidoto esiste.