Suonare Mozart costa, oggi più di ieri

Le polemiche tra il mondo dello spettacolo e il ministro della Cultura rivelano, oltre all’intolleranza di quest’ultimo, un problema strutturale. A differenza della produzione manifatturiera, i concerti, il teatro, il cinema (e molte altre attività) richiedono gli stessi addetti di un secolo fa, ma con costi molto più elevati. E il mancato aumento della relativa spesa equivale a un de-finanziamento. Ma la politica non se ne accorge.

L’Occidente e una pretesa superiorità che non esiste

Scrittori, politici, giornalisti si affannano a celebrare una pretesa superiorità culturale ed etica dell’Occidente. Non si accorgono che quella superiorità se mai esiste, non è quella di Socrate ma quella di chi a Socrate ha dato la morte. In realtà l’Occidente si pensa come mondo ma non è il mondo. E se il futuro dell’Occidente è la supremazia dei ricchi senza regole né leggi, non è affatto detto che questo sia il futuro del mondo.

La scuola e lo spettro dello schwa

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con apposita circolare, ha vietato l’uso dello schwa nei documenti scolastici. Quel che preoccupa, oltre al fatto in sé, è che il ministro, incurante dei mille problemi che toccano la scuola, avverta questo uso come un pericolo. Meglio il burocratese. Del resto, come diceva uno slogan del fascismo, «l’uomo prima di sentire il bisogno della cultura, ha sentito il bisogno dell’ordine».

L’ingegner Fëdor Dostoevskij e l’intelligenza artificiale

L’“uomo del sottosuolo” immaginato, con intuizione visionaria, da Dostoevskij non accetta le leggi insindacabili della natura poiché eludono la volontà umana e restituiscono l’immagine di un individuo privo di libertà. Una riflessione sulla stessa falsariga si impone, oggi, di fronte a nuove forme di organizzazione sociale generate dallo sviluppo tecnologico e dall’avvento dell’intelligenza artificiale.

Il capitano che tentò di fermare il “Figlio del secolo”

Nella serie “M – Il figlio del secolo” tratta dai romanzi di Antonio Scurati viene raccontata, tra le altre cose, la vicenda dei “fatti di Sarzana”, avvenuti il 21 luglio 1921. Fu la prima vera sconfitta delle squadre mussoliniane nella sistematica campagna di conquista del potere. Sarzana viene ricordata come una delle prime città a opporre resistenza all’ascesa del fascismo.

Per vincere l’angoscia: speranza e rivoluzione

Chi spera sa che l’ultima parola su noi e il mondo non è stata ancora pronunciata. Ed è una buona ragione per continuare a vivere. Questo il messaggio dell’ultimo libro del coreano Byung-Chul Han (“Contro la società dell’angoscia: speranza e rivoluzione”), in cui la speranza viene descritta come un sogno ad occhi aperti, solare, fattivo, concreto, benaugurante.

Contro la “verità unica” e le “guerre di religione”

A dominare nel dibattito pubblico, a cominciare da quello sulla guerra, è sempre più il dogma della “verità unica”, posseduta tutta e intera da una sola parte, mentre l’altra è portatrice di menzogna. È quanto accadeva (e accade) nelle guerre di religione, il cui scopo è l’annientamento dell’avversario. L’alternativa non può che essere quella di optare per dei valori sopra-ordinati e per una visione del mondo complessiva.

“Gli uomini pesce” e il Delta di Mesola: una storia

600 milioni di persone nel mondo vivono o lavorano sui delta, esposte alla minaccia incombente dell’innalzamento del livello del mare, accelerato dal cambiamento climatico. Conoscere quei luoghi è importante per fare scelte oculate e vivere in simbiosi con l’ambiente. Una guida in questo senso la si può trovare nell’ultima fatica di Wu Ming 1, “Gli uomini pesce”, ambientata sul Delta del Po.