Catania tra mancato sviluppo e disuguaglianze

Catania è una città divaricata con un’enorme sacca di marginalità sociale. Disuguaglianza e spreco di capitale umano rendono asfittico lo sviluppo della sua economia. Così essa si conferma come città del loisir, polo di attrazione commerciale per la Sicilia orientale, ma la bellezza del barocco non basta a nascondere sporcizia, strade dissestate e degrado delle periferie o dei vecchi quartieri del centro storico.

Bibbiana Cau, La Levatrice (Editrice Nord, 2025)

Una storia di tradizione, di unità, di solidarietà e di rivalsa, ambientata nei primi decenni del secolo scorso, in una Sardegna rurale, intima, ancestrale, dove si tramandano tradizioni di generazione in generazione, si curano i rapporti umani, ci si aiuta a vicenda. Lì vive Mallena. Di mestiere fa la “llevadora”, la levatrice e tutte la chiamano e la apprezzano. Anche quando arriva, per sostituirla, una levatrice diplomata.

Cosa sta a monte della transizione energetica?

L’energia pulita o rinnovabile è un obiettivo sacrosanto. Ma bisogna sapere di cosa si parla. I raggi solari, il vento e l’acqua fluente sono certamente puliti. Ma si tratta di risorse che devono essere intercettate e per trasformarle in energia devono essere realizzati dei manufatti che richiedono dei minerali la cui estrazione crea inquinamento in altri paesi (in genere poveri). Meglio, dunque, non ragionare per slogan.

Con il voto ai referendum inizia la nostra rivolta

Fu un referendum, 40 anni fa, a decretare l’inizio delle politiche di austerità che hanno eroso reddito dei lavoratori e democrazia. Oggi può essere un referendum ad aprire una stagione opposta. Teniamolo presente. Ricordando l’esortazione di Enrico Berlinguer che, nel suo ultimo comizio, invitò i tanti che lo ascoltavano a convincere chi è perplesso, casa per casa, azienda per azienda, strada per strada.

Al voto! Per il lavoro e la cittadinanza; contro La Russa e la deriva autoritaria

Domenica e lunedì si vota per i referendum. Raggiungere il quorum è difficile ma non impossibile. In ogni caso, una valanga di voti aprirebbe dei varchi nelle politiche del lavoro e dell’immigrazione, darebbe una spallata imponente al Governo e indicherebbe all’opposizione la strada della radicalità e della riapertura del conflitto politico e sociale.

Io, Manifesto. Arte grafica di lotta dal 1968 al 1980

La mostra “io, Manifesto. Arte grafica di lotta dal 1968 al 1980”, organizzata da Volere la Luna a Torino, al Polo del ‘900, è un punto di sintesi tra la testimonianza di lotte operaie, libertarie e di emancipazione e una nuova forma artistica. L’arte cessa di essere al servizio del potere costituito e transita nello spazio pubblico al servizio del dissenso e del pensiero critico: una lezione da non dimenticare.

Israele e Palestina: il problema non è (solo) Netanyahu

Anche in Occidente si ammette, infine, che Netanyahu è un criminale di guerra e che il genocidio di Gaza va oltre ogni limite etico. Ma a ciò si accompagna l’affermazione che tolto Netanyahu (cosa che, prima o poi, accadrà) ci sarà pace in Palestina. Non è così. Senza il superamento della concezione confessionale di Stato che anima Israele, la questione palestinese resterà irrisolta e l’orrore di Gaza si ripeterà senza fine.

“Fuori” di Mario Martone

Arrestata nel 1980 per furto, la scrittrice Goliarda Sapienza rivive l’esperienza carceraria nel ricordo e nel rapporto con due ex detenute, in una lunga estate romana nella quale “fuori” e “dentro” si confondono. Snobbato dalla giuria di Cannes, l’ultimo film di Mario Martone è già al cinema.