Gaza, laboratorio del nostro futuro

Gaza non è una situazione residuale, la coda estenuata di un passato che non passa. Non è nemmeno soltanto l’indice più evidente di un mondo impazzito. Gaza è il laboratorio del nostro probabile e prossimo futuro: di un futuro fatto di deportazioni autorizzate e di sorveglianza, controllo, spionaggio, con l’intelligenza artificiale usata dal potere politico e militare per gli scopi più nefasti.

Garlasco: il clamore mediatico è nemico della giustizia

Nei nostri giornali e televisioni lo spazio della cronaca nera è più del doppio di quello degli omologhi media europei. E cresce ulteriormente, sollecitando un interesse ossessivo, in casi come quello di Garlasco, in cui anche il Ministro della giustizia sfoga la sua smania di protagonismo. Inutile dire che tutto questo non aiuta la ricerca della verità e distoglie dall’approfondimento dei temi veri della giustizia e del paese.

Dimenticare Genova?

Filippo Ferri, condannato a 3 anni e 8 mesi nel processo scaturito dalle torture e dai falsi di polizia alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001, è il nuovo questore di Monza. Torture e falsi sono stati rimossi. È una scelta di campo, un atto che definisce un certo modo di intendere i rapporti fra istituzioni e apparati di sicurezza da una parte, semplici cittadini e attivisti dall’altra. Il dopo Genova G8 è stato ed è, per certi versi, peggiore di Genova G8 in sé.

L’obbedienza non è più una virtù

Ho fatto un sogno. Una carovana di camion con generi alimentari entrava a Gaza. Qualcuno, tra i soldati di guardia, aveva disobbedito all’ordine di impedirlo. I generali, pazzi di rabbia, ordinavano di sparare. Ma i soldati si ribellavano, deponevano le armi, correvano a fraternizzare con il nemico… Un sogno, certo. La realtà è ben diversa. Ma – come altre volte nella storia – sono molti i soldati che rifiutano di combattere.

2 giugno a Venaus: un ricordo di Ada Gobetti

Venaus, piccolo paese a due passi dal Moncenisio, noto per uno dei primi episodi di ribellione contro la nuova linea ferroviaria Torino-Lione e per essere sede del festival dell’Alta Felicità del movimento no Tav, ha intitolato una via ad Ada Marchesini Gobetti, moglie di Piero, partigiana, politica libertaria. Un modo – in questi tempi bui – di testimoniare la scelta per un mondo libero, in pace, senza muri né barriere.

L’allergia al diritto di Giorgia Meloni

L’Italia, insieme ad altri otto Paesi, contesta la Corte europea dei diritti dell’uomo per le sue decisioni e la sua giurisprudenza in tema di immigrazione. Contestualmente, in spregio delle convenzioni internazionali, conferma la propria politica di collaborazione militare con Israele. C’è un filo rosso che lega le due vicende: l’aspirazione di liberarsi dei “fastidiosi” vincoli del diritto…