2 giugno a Venaus: un ricordo di Ada Gobetti

Venaus, piccolo paese a due passi dal Moncenisio, noto per uno dei primi episodi di ribellione contro la nuova linea ferroviaria Torino-Lione e per essere sede del festival dell’Alta Felicità del movimento no Tav, ha intitolato una via ad Ada Marchesini Gobetti, moglie di Piero, partigiana, politica libertaria. Un modo – in questi tempi bui – di testimoniare la scelta per un mondo libero, in pace, senza muri né barriere.

Parlare del 25 aprile a scuola

Parlare di 25 aprile a scuola impone, oggi, di confrontarsi con la diseducazione politica di giovani cresciuti in anni di pace e benessere, lontani da situazioni belliche, che sono per questo sottovalutate tanto da portare – come accade nella mia scuola – all’accettazione del riarmo. A fronte di ciò occorre proporre un “riarmo ideologico” che muova dal rifiuto di ogni forma di autoritarismo, di sopruso e di discriminazione.

Verso uno Stato di polizia

Il decreto legge “sicurezza” varato nei giorni scorsi dal Governo incide pesantemente sulle libertà, sui diritti, sulla convivenza producendo una sterzata del sistema verso uno Stato di polizia. Ciò avviene, in particolare, con la generalizzazione del governo repressivo della povertà, il consolidamento della repressione sistematica del conflitto sociale e del dissenso, l’ampliamento dei poteri e delle tutele attribuiti alle polizie.

Porti: crocevia di armi e presidi di resistenza

I porti sono snodi strategici delle merci. Chi quei porti abita è chiamato, in tempi di conflitti, a scelte impegnative di carattere politico, etico e umano. Lo si vede in questi mesi, in cui opinione pubblica, attivisti e autorità hanno impedito l’attracco in Namibia, Angola, Slovenia, Albania, Montenegro, Malta, Egitto e Turchia della nave MV Kathrin con un carico di otto container di esplosivi diretti in Israele.

Una cittadinanza onoraria a Emanuele Filiberto di Savoia? No, grazie

L’amministrazione comunale di Valdieri ha concesso la cittadinanza onoraria all’ultimo rampollo dei Savoia, Emanuele Filiberto. Contro tale decisione, che offende tutti i democratici e la memoria dei partigiani che proprio lì iniziarono la Resistenza cuneese, si sono sviluppate diverse iniziative di protesta che possono essere sostenute sommergendo il Comune di Valdieri sotto una valanga di email.

Birmania al dunque

La giunta militare golpista in Birmania/Myanmar è sull’orlo del collasso. Lo annuncia Zin Mar Aung, ministra degli esteri del governo ombra del National Unity Government. Ma, soprattutto, lo confermano i successi dei gruppi ribelli operanti nelle zone periferiche e della r esistenza nella grande regione centrale del Paese. Il David resta David con la sua fionda, ma il Golia non è più ciecamente convinto di essere Golia, l’imbattibile gigante.