L’omologazione: un menù sterminato ma una sola cucina

L’omologazione contemporanea non prevede più una omogeneità di comportamenti. Il mercato preferisce offrire a ciascuno il privilegio di sentirsi unico, purché tutti esercitino la propria unicità nello stesso quadro prestabilito. Il sistema, però, ha delle crepe e i desideri delle persone possono uscire da quel catalogo se incontrano forme di vita da cui emerge che un altro possibile non è soltanto immaginabile, ma praticabile.

La guerra in Ucraina: retorica e realtà

Continua a circolare, a sinistra, l’idea che la guerra in Ucraina sia una nuova Resistenza, con gli europei in veste di sostenitori dei resistenti, come gli anglo-americani con i partigiani. Non è così. Questa guerra, come quasi tutte le guerre, è una tragica scelta di governi e non di popoli e l’unico insegnamento che se ne può trarre è che bisogna farla finire al più presto e che costruire la pace è l’unico obiettivo ideale.

Autistici/Inventati chiude – Restare Umani

“Autistici/Inventati chiude e sospende tutti i servizi a breve termine. Non c’è un modo facile per dirlo. Ma nella situazione che si è determinata dopo il nostro assurdo inserimento nella lista delle organizzazioni terroristiche globali continuare a offrire i nostri servizi è solo un pericolo in più per tutte le persone che fanno parte delle nostre comunità. Sono stati 25 anni bellissimi. Ora noi ci fermiamo. Ma la resistenza e le idee no”.

Le lapidi partigiane: in città e in montagna

In città come in montagna, distratti da diverse ragioni, passiamo spesso di fianco a lapidi che ricordano nomi, per lo più sconosciuti, di chi ha partecipato alla Resistenza perdendoci la vita. In genere non ci fermiamo e non le vediamo. Eppure sono la nostra storia. Fermarsi, leggere e riflettere ci può rinfrescare la memoria sulle origini della Repubblica e aiutare a reagire all’offesa alla memoria portata dai fascisti al governo.

L’umanità e la resistenza. A proposito di “Magnifica Humanitas”

Una conclusione che si può trarre dalla prima enciclica di Leone XIV è che l’orizzonte cristiano e quello socialista condividono un terreno di resistenza dell’umano, ed entrambi si sottraggono al dualismo tra catastrofismo apocalittico e apologia, che da sempre accompagna il mutamento tecnologico. È un’ottima base per dialogare sul futuro e per riappropriarci, come umanità, della domanda: “Cosa vogliamo costruire?”.

Gli sdraiati ci salveranno

Ma davvero i ragazzi e le ragazze sono disimpegnati e “sdraiati” e preferiscono il divano alla politica? I fatti, a guardarli bene, ci dicono di no. Certo, l’epoca delle forti appartenenze è finita con il Novecento e la storia dei partiti comunisti. Ma quel che i giovani disincantati rifiutano non è la politica bensì la rappresentanza. La vita politica oggi è personale oppure non è niente. E in essa fioriscono la resistenza e l’esodo.

Ci vuole un Comitato di Liberazione Nazionale

Il nostro assetto costituzionale è in pericolo e non sopravviverebbe a una vittoria della destra nelle prossime elezioni. L’entità della sfida richiede, come nella Resistenza, la costruzione di un Comitato di Liberazione Nazionale. Non a qualunque costo, peraltro, ma con un forte rinnovamento e un profondo ripensamento delle politiche perseguite inseguendo destra e liberismo e della posizione nei confronti della guerra.

2 giugno: il senso della Repubblica

Il 2 giugno 1946, con il referendum istituzionale, nasce la Repubblica e, con l’elezione dell’Assemblea costituente, si pongono le basi per la Costituzione. Ciò avviene, per la prima volta nella storia nazionale, a suffragio universale. Ed è subito chiara l’importanza della partecipazione delle donne nella definizione di un progetto che, ancora oggi, è alternativo all’esistente, contro la guerra, la disumanizzazione, la sopraffazione.

Franco Faggiani, La luce del primo mattino (Fazi, 2026)

Una storia di resistenza e di solidarietà femminile. Andina è vedova, con un figlio da crescere. Fa la libraia ambulante nell’Appennino: un mestiere difficile in un mondo dove il lavoro e l’imprenditorialità sono prettamente maschili. Poi conosce Stella, anche lei ambulante. Uniscono le forze e, al riparo di un portico di Genova, con la loro bancarella, iniziano un’attività che oggi noi portiamo avanti al caldo delle nostre librerie.