New York: Mamdani tra simbolismo e realismo

Mamdani ha preso possesso di New York all’insegna della discontinuità con il passato e avviando un processo di trasformazioni profonde. I suoi primi ordini esecutivi hanno riguardato problemi concreti e drammatici come asili nido e scuole materne, casa, carcere e antisemitismo. Contemporaneamente ha condannato l’azione militare statunitense in Venezuela accentuando il confronto a distanza con Trump.

Alaa Faraj, Perché ero ragazzo (Sellerio, 2025)

È la storia, ricostruita attraverso lettere dal carcere piene di dignità e di umanità, di Alaa Faraj, ventenne promessa del calcio libico, fuggito dalla guerra civile e coinvolto in un viaggio della speranza conclusosi in tragedia. Considerato uno “scafista”, Alaa viene condannato a 30 anni di reclusione. Li sta scontando nel carcere Ucciardone di Palermo senza smettere di proclamarsi innocente.

Amnistia: il silenzio non è più un’opzione

A fine novembre 2025 le presenze in carcere erano circa 18.000 in più rispetto ai posti disponibili. Con questi numeri e con le condizioni di vita che determinano, il carcere e la pena fuoriescono dalla legalità costituzionale. Punire diventa ingiusto, ledendo dignità e vita dei detenuti, e pericoloso, creando focolai di risentimento. Solo l’amnistia può salvare la vita e la dignità dei condannati.

Noterelle dal carcere: un incontro inatteso

L’inizio dell’anno scolastico in carcere riserva sempre delle sorprese. Non sai mai se i tuoi allievi saranno ancora quelli dell’anno scorso e chi saranno i nuovi. Ma possono esserci anche delle sorprese aggiuntive. Come quella di ritrovarti nei banchi un vicino di casa del tutto inatteso. Con imbarazzo reciproco e, forse, con l’apertura di un dialogo…

II carcere, il cinismo di Nordio e le illusioni di Alemanno

Il carcere scoppia. Il degrado è insopportabile, acuito dal caldo estivo, dal sovraffollamento, dalle carenze igieniche, dalla mancanza di personale. Intanto i suicidi sono arrivati a 56. Ma neppure gli appelli accorati del papa e del capo dello Stato smuovono l’inerzia del Governo. Né riuscirà Alemanno a smuovere l’antico camerata La Russa. Senza un ripensamento del ruolo del carcere tutto resterà immutato.

Report sui decessi in carcere: gennaio-luglio 2025

Il Report del Garante delle persone private della libertà personale sui decessi in carcere nei primi mesi del 2025 è impietoso: 146 decessi, di cui 46 per suicidio, 30 per cause da accertare, 69 per cause naturali, 1 per causa accidentale. Il Garante, provocando la reazione indispettita del ministro, aggiunge che, senza riduzione del numero dei detenuti e investimenti in misure alternative, le cose non potranno che peggiorare.

Carcere: l’emergenza è adesso

Il rapporto di metà anno di Antigone offre uno spaccato devastante delle nostre prigioni: sovraffollamento, spazi insufficienti, condizioni igieniche inadeguate, suicidi, autolesionismo, sofferenza psichiatrica, psicofarmaci etc. A fronte di ciò spicca la totale inerzia del Governo fermo ad annunci, provvedimenti all’evidenza inidonei e promesse non mantenute (come dimostrano tutte le rilevazioni).

“Non mollare”. XVI libro bianco sulle droghe

La sedicesima edizione del Libro Bianco sulle droghe (promosso da Società della Ragione, Forum Droghe, Antigone, Cnca, Cgil, Associazione Luca Coscioni, Arci e Lila con il significativo titolo “Non mollare”) è una significativa alternativa al trionfalismo esibito dal Governo in vista della prossima Conferenza nazionale. Ancora una volta i dati confermano il fallimento del proibizionismo e delle politiche repressive.

L’Occidente, i diritti umani, la democrazia. Intervista con Patrick Zaki

Sono stato in carcere in Egitto 20 mesi e 8 giorni. Prima ero uno studente tra gli altri. Ma il carcere ha cambiato tutto. E mi ha aperto gli occhi sulla centralità della Palestina. Oggi penso ai diritti umani e mi chiedo e vi chiedo: se non valgono per tutti nel mondo, non c’è un problema generale? Un problema che riguarda tutti, compreso l’Occidente?