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“Io non ti credo più”. VIII Rapporto sulla giustizia minorile

L’VIII Rapporto di Antigone sulla giustizia minorile, redatto sulla base dei dati e di visite dirette negli istituti, offre uno spaccato inquietante. L’entità della cosiddetta criminalità minorile è ampiamente sotto la media europea e le denunce crescono in maniera limitata ma l’area della detenzione aumenta. Per la prima volta da 30 anni, gli istituti sono sovraffollati e cresce la sfiducia nella possibilità di un effettiva rieducazione.

Carcere: l’emergenza è adesso

Il rapporto di metà anno di Antigone offre uno spaccato devastante delle nostre prigioni: sovraffollamento, spazi insufficienti, condizioni igieniche inadeguate, suicidi, autolesionismo, sofferenza psichiatrica, psicofarmaci etc. A fronte di ciò spicca la totale inerzia del Governo fermo ad annunci, provvedimenti all’evidenza inidonei e promesse non mantenute (come dimostrano tutte le rilevazioni).

Le nostre prigioni. Report di fine anno

Il report di fine anno di Antigone sul carcere rivela una situazione drammatica: il 16 dicembre in Italia i detenuti erano 62.153, a fronte di una capienza reale di circa 47.000 posti. I detenuti aumentano ma gli spazi restano gli stessi e il personale di custodia diminuisce. Gli istituti sono in gran parte fatiscenti e in condizioni precarie. Non stupisce che ci siano stati 88 suicidi. E la situazione è destinata a peggiorare.

È vietata la tortura

Il XIX Rapporto sulle condizioni di detenzione in Italia prosegue una tradizione ultraventennale, all’insegna del principio fondamentale secondo cui la pena non deve mai consistere in trattamenti contrari al senso di umanità: per tutti e per tutte, senza eccezioni. Nella consapevolezza che non possiamo “usare” il carcere per risolvere i conti che non ci piacciono all’esterno.

La calda estate delle carceri

Nell’estate dei suicidi in carcere un rapporto di Antigone ne documenta il contesto. L’Italia è tra i paesi con le carceri più affollate dell’Unione Europea, seconda solo a Romania, Grecia, Cipro e Belgio. 25 istituti presentano un tasso di affollamento superiore al 150%, con picchi di oltre il 190%. In diversi istituti c’è carenza d’acqua, nel 58% di quelli visitati non ci sono docce in cella e spesso le celle presentano schermature alle finestre che limitano il passaggio di aria.

Il carcere visto da dentro

Il XVIII Rapporto di Antigone sul carcere evidenzia cambiamenti significativi nella popolazione ristretta. In particolare, aumentano i detenuti e le pene inflitte sono sempre più lunghe. Cresce anche il numero degli ergastolani: 1.810 a fronte dei 408 di trent’anni fa. Il tutto mentre i reati, soprattutto quelli più gravi, continuano a diminuire: per esempio, nel 2021 gli omicidi sono stati 289, a fronte dei 3.012 del 1990.

Ragazzi dentro. Rapporto sulla giustizia minorile in Italia

I reati commessi da minorenni diminuiscono significativamente, in quantità e in qualità. E le presenze di ragazzi e ragazze in carcere sono sempre più ridotte. È, dunque, maturo il tempo per un intervento legislativo comprensivo di un’ampia depenalizzazione e dello spostamento dell’attenzione su interventi educativi e giustizia ripartiva.