Quando il delirio bellicista seduce anche la sinistra

La corsa agli armamenti accomuna destra e sinistra, Meloni e Mattarella, militari e intellettuali. A guidarla è il mito della cosiddetta deterrenza. Eppure la storia insegna che armarsi porta, prima o poi, alla guerra e la realtà mostra paesi senza esercito che vivono in pace da decenni. In questa situazione opporsi al delirio bellicista, in cui c’è chi arriva a invocare “uomini risoluti a uccidere e a morire”, è una priorità assoluta.

La destra, la proprietà, la Costituzione

La destra vuole introdurre, per gli sfratti, una procedura amministrativa priva di garanzie, anche in presenza di esigenze sociali ostative, facendo prevalere in toto le ragioni della proprietà sulle esigenze abitative delle fasce economicamente più deboli. Dimentica, la destra, che il diritto di proprietà, un tempo inviolabile, è diventato, con la Costituzione, un diritto limitato a fini di utilità e accessibilità sociale.

Quel che Tajani finge di non sapere

Con tono professorale Tajani sentenzia che “assaltare i giornali è da nazisti!”. Vero. Ma ben prima e proprio a casa nostra sono stati i fascisti a devastare e incendiare le sedi della stampa sgradita. Tajani, ovviamente, lo sa e la ragione per cui parla d’altro è diversa: non turbare l’idillio con la sua alleata Giorgia Meloni che ha portato al governo il partito neofascista ereditato da Giorgio Almirante.

Amnistia: il silenzio non è più un’opzione

A fine novembre 2025 le presenze in carcere erano circa 18.000 in più rispetto ai posti disponibili. Con questi numeri e con le condizioni di vita che determinano, il carcere e la pena fuoriescono dalla legalità costituzionale. Punire diventa ingiusto, ledendo dignità e vita dei detenuti, e pericoloso, creando focolai di risentimento. Solo l’amnistia può salvare la vita e la dignità dei condannati.

La speculazione immobiliare si fa legge

Qualche mese fa, il cosiddetto disegno di legge “salva Milano” si apprestava a legalizzare le “disinvolte” prassi dell’urbanistica del capoluogo lombardo. Il tentativo fu bloccato da una sollevazione dell’opinione pubblica e da alcune indagini giudiziarie. Ma, il 2 dicembre, la speculazione immobiliare è diventata legge, con il seducente nome di “semplificazione”. La cementificazione selvaggia diventerà regola.

Askatasuna: uno sgombero contro la città

Lo sgombero avvenuto a Torino del centro sociale Astakasuna non è solo un’evidente forzatura diretta a ridurre gli spazi di dissenso e di antagonismo sociale. È anche un pesante attacco alla politica del Comune, che aveva avviato un percorso condiviso per trasformare Askatasuna in un bene comune a disposizione della città. Per questo sconcerta e preoccupa la copertura, da parte del sindaco, dell’operazione di polizia.

Te la do io l’unità della Repubblica!

Gestione del sistema tariffario, programmazione, governance, fondi integrativi: queste le funzioni fondamentali in materia di sanità da devolvere alle regioni Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria secondo le pre-intese siglate con il ministro Calderoli. I profili di incostituzionalità sono evidenti e, con essi, la compromissione dell’unità e dell’indivisibilità della Repubblica.

La guerra e la costruzione del nemico

La costruzione del nemico è da sempre una strategia fondamentale nelle guerre, impiegata indifferentemente da aggressori e aggrediti, paesi democratici o autocratici e, naturalmente, dai media schierati dalla parte dei governi. Un ruolo importante in essa ha l’evocazione di armi segrete, poco importa se vere o presunte (come emerso clamorosamente nel 1993 in Iraq). Non sfugge alla regola l’attuale guerra in Ucraina.