Siria. Vacilla l’accordo tra governo e Kurdi

Un paio di settimane fa l’Amministrazione Autonoma della Siria del Nord-Est ha sottoscritto un accordo con Aḥmad Ḥusayn al-Shara, principale esponente del nuovo Governo in Siria, finalizzato all’integrazione delle proprie istituzioni nello Stato siriano (nel quadro di un processo di ricomposizione e unificazione del Paese). Ma al momento le procedure sembrano essersi arenate e gli accordi potrebbero risultare lettera morta.

La guerra in Ucraina e le bugie dell’Europa

L’Europa ha perso la guerra contro la Russia, condotta con il sangue ucraino e in appoggio subalterno agli USA, e ora si trova umiliata da Trump, che ha cambiato strategia e la tiene lontana da ogni trattativa di pace. A ciò reagisce con il devastante errore di un ulteriore riarmo, fondato su due bugie: che la Russia abbia mosso guerra all’Ucraina per mire imperiali e che minacci di invaderci. Ma le cose non stanno così.

Stati Uniti: c’era una volta il “bilanciamento dei poteri”

Negli Stati Uniti c’era una volta l’equilibrio dei poteri, presidio di democrazia anche nei tempi più bui. Con la seconda presidenza di Donald Trump si affaccia un nuovo assetto istituzionale in cui un presidente, sciolto da regole e controlli, può far strame a suo piacimento dei diritti e delle garanzie posti a protezione degli individui. Si apre un nuovo capitolo in cui al governo delle leggi si sostituisce in toto quello degli uomini.

Stati Uniti. Parola d’ordine: privatizzare e licenziare

La parola d’ordine del presidente Trump è univoca: privatizzare e licenziare. Il mondo del lavoro – quello pubblico in particolare – sta assistendo a intimidazioni, inviti alle dimissioni, licenziamenti che abbattono definitivamente il già misero Stato sociale statunitense. A fronte di ciò cominciano, nel Paese, le iniziative di protesta e alcuni settori della magistratura dichiarano illegittimi dei provvedimenti presidenziali.

Ucraina: un aiuto mortale

Dopo tre anni di guerra in Ucraina, con quasi due milioni di morti (stando alle dichiarazioni delle parti) e una situazione sul campo immutata rispetto ai primi mesi, le istituzioni europee non riescono a far altro che «esprimere sgomento per i tentativi di riappacificazione tra Usa e Russia» e dichiarare la volontà di «conseguire la pace attraverso la forza». Superfluo dire che questo “aiuto” all’Ucraina è un aiuto mortale.

Il nuovo ordine del mondo e l’Europa che non c’è

Gli Stati Uniti stanno ridefinendo il modello politico che ha guidato il mondo negli ultimi 80 anni. Sul piano internazionale l’idea guida è la fine dell’Occidente come entità unitaria e l’isolamento degli Stati Uniti per disporre del mondo senza mediazioni. Di fronte a ciò l’Europa è priva di un progetto e segue un canovaccio vecchio e inattuale che la sta portando alla disgregazione.

È da anni che gli Stati Uniti non amano l’Europa

L’ostilità verso un’Europa politicamente ed economicamente integrata è una risalente caratteristica della politica di Washington, che Trump si è limitato a esplicitare in modo brutale. La trasformazione dell’Ue in un grande Stato federale sconvolgerebbe, infatti, ogni residua ambizione bipolare degli Usa. Ma l’Europa subisce, incapace di un’iniziativa politica diversa da un assurdo riarmo.