L’identità come arma. Il caso esemplare di Ferrara e Italo Balbo

Una delle parole che la destra utilizza per il proprio progetto di dominio culturale è “identità”. La si ritrova dappertutto, associata a un’idea infondata di appartenenza e omogeneità. Esemplare la celebrazione da parte del Comune di Ferrara del gerarca fascista Italo Balbo, assunto a simbolo della città insieme a fior di antifascisti e “dimenticando” Giorgio Bassani, vera immagine culturale di Ferrara nel mondo

“Bel tempo soleggiato!”: non limitarsi ad aspettare l’Apocalisse

L’ondata di caldo di questi giorni preannuncia l’Apocalisse, anche se i telegiornali, imperturbabili, annunciano “giornate calde soleggiate”. Possiamo aspettarla con pazienza asciugandoci il sudore ma meglio sarebbe moltiplicare la pressione su organi di stampa, governi, amministrazioni locali e media di ogni tipo affinché il tema di politiche energetiche (e non solo) diverse sia posto costantemente all’ordine del giorno.

Costruire egemonia nell’età dell’algoritmo

Le condizioni per l’egemonia culturale nell’età dell’algoritmo e dell’intelligenza artificiale sono molto cambiate e non basta più produrre idee. C’è bisogno del concorso di altri elementi: la creazione di reti editoriali digitali, piattaforme di discussione, archivi intelligenti; l’uso dell’intelligenza artificiale come infrastruttura di elaborazione; la sottrazione delle infrastrutture cognitive al monopolio privato.

Il costo diseguale del caldo

Fa caldo. Un caldo abnorme prodotto dai cambiamenti climatici in atto. La temperatura sale per tutti, ma i costi ricadono soprattutto sui più poveri: perché abitano, in genere, in zone con meno verde e meno servizi, perché gli effetti del caldo provocano inflazione e, con essa, aumento dei prezzi ed erosione di salari, stipendi e pensioni. E ciò mentre una parte della finanza trasforma il fenomeno in un’occasione di profitto.

Stati Uniti: un nuovo Partito Democratico è possibile?

La vittoria dei candidati sostenuti dal sindaco di New York in tre primarie in distretti cittadini magari non è l’avvio di un’onda socialista ma segna un punto a favore del sindaco della Big Apple. E ci dice che un altro Partito Democratico è possibile attraverso la trasformazione del movimento di sinistra in una struttura politica autonoma, capace di sopravvivere al singolo leader e di radicarsi nelle istituzioni.

Dissidenza, repressione politica, libertà. In ricordo di Ambro

Ambro aveva 27 anni. Era arrivato a Torino per gli studi in Filosofia e Storia delle Religioni. Era un idealista, attento agli ultimi, con una grande empatia e gentilezza. Era un anarchico, arrabbiato con il mondo, per le sue ingiustizie, ma anche un buffone, uno spavaldo, un romantico. Il 15 marzo si è tolto la vita lanciandosi da un ponte. Era stato sottoposto a misura cautelare per avere manifestato a supporto del popolo palestinese.

Contro la scuola di classe (a margine della “riforma dei tecnici”)

La scelta della scuola superiore è da sempre influenzata dalla famiglia di origine ed è dunque una scelta di classe. Di più: gli istituti tecnici e professionali vantano il massimo di selezione e il minimo di istruzione generale. E la “riforma dei tecnici” e la cosiddetta “filiera del 4+2” aggravano ancora la situazione. A quelle riforme occorre opporsi ma sapendo che l’obiettivo, che è poi quello che conta, si colloca molto più in alto.

Uno spettro si aggira negli Usa: la manipolazione del voto

Le elezioni di midterm si avvicinano. E Trump non può perderle. Nel suo sistema e nella ideologia che lo sostiene la sconfitta elettorale non è un’alternanza ma un’usurpazione che va evitata con ogni mezzo, anche ridisegnando i collegi elettorali, limitando la platea dei votanti, diffondendo il sospetto di brogli, creando le condizioni per rinviare le elezioni in stati chiave. L’importante è non lasciare il voto in mano agli elettori.

La Brexit, simbolo delle nostre contraddizioni

Dieci anni fa la Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’UE, è stata un vero spartiacque nella politica europea. Essa è stata determinata da una crisi specifica della società e del sistema parlamentare inglese, ma anche da ragioni di carattere più generale. Due in particolare: i guasti sociali prodotti dalla centralità del mercato perseguita a testa bassa dal liberismo e i populismi reattivi coltivati spregiudicatamente dalla destra.

Maturità: il mondo inesistente delle tracce ministeriali

Le tracce scelte dal ministero per la prima prova dell’esame di maturità hanno dell’incredibile. In esse un piccolo mondo ovattato prende il posto delle atrocità del presente, delle sofferenze del pianeta, delle violenze perpetrate persino nel mondo della scuola, del dramma delle migrazioni. L’importante è non turbare il sonno dei maturandi per poi stigmazzare il fatto che non sanno assumersi le loro responsabilità.