Tara Riva è un’analista italo-iraniana specializzata in relazioni internazionali, con un focus sul Medio Oriente e sull’Iran. Dopo un Master in Global Security Studies presso l’Università di Sheffield (nel Regno Unito), ha lavorato presso istituzioni come le Nazioni Unite a Ginevra, il Parlamento Europeo e un’organizzazione non governativa a Bruxelles in qualità di Advocacy Officer. Attualmente risiede in Svizzera, dove lavora come freelance. Ha scritto per la “European Parliamentary Research Service”, la rivista AREL, Micromega, Kritica.it e InsideOver. Ha da poco iniziato a realizzare interviste e approfondimenti anche su YouTube.
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Dopo oltre due settimane di guerra anche molta parte degli iraniani che avevano visto con favore l’intervento armato Usa sembra ricredersi. È sempre più chiaro, infatti, che non è possibile difendere i diritti umani degli iraniani, violati per decenni dalla stessa Repubblica Islamica, senza riconoscere all’Iran le protezioni previste dalla Carta delle Nazioni Unite, a partire dal rispetto della sua sovranità e della sua integrità territoriale.
In Iran l’ondata delle proteste cresce per l’impopolarità della Repubblica islamica e per un’economia lacerata dalle sanzioni e dal tentativo del regime di rispondere con ricette liberiste che aumentano la povertà. La situazione è esplosiva ma manca, all’interno, un’opposizione organizzata e, nella diaspora, un riferimento credibile.