Una firma per l’inclusione e la cittadinanza: subito!

Una legislazione dettata da paura ed egoismo nazionalistico impedisce a centinaia di migliaia di persone di avere lo status di cittadini, pur coerente con la loro realtà di vita. Di fronte a leggi ingiuste e all’inerzia della politica sta ai cittadini ribellarsi e promuovere il cambiamento. Chi ha a cuore l’inclusione e l’universalità dei diritti firmi la richiesta di referendum per estendere la cittadinanza. Entro il 30 settembre!

No alla guerra! Per una nuova pagina del pacifismo

Perché in Italia il pacifismo non raccoglie consensi di massa? Forse perché non esiste un movimento pacifista, ma una miriade di movimenti pacifisti, ognuno con il suo programma e la sua piccola cerchia. Bisogna cambiare strada e costruire un movimento unico, dotato di poche parole d’ordine, semplici e determinate. Anzi di una sola parola d’ordine: “no alla guerra!”.

Una cittadinanza onoraria a Emanuele Filiberto di Savoia? No, grazie

L’amministrazione comunale di Valdieri ha concesso la cittadinanza onoraria all’ultimo rampollo dei Savoia, Emanuele Filiberto. Contro tale decisione, che offende tutti i democratici e la memoria dei partigiani che proprio lì iniziarono la Resistenza cuneese, si sono sviluppate diverse iniziative di protesta che possono essere sostenute sommergendo il Comune di Valdieri sotto una valanga di email.

Riforma della cittadinanza o tormentone estivo?

Come prevedibile, il dibattito estivo sulla riforma della cittadinanza, anche nella versione ridotta dello “ius scholae”, non ha prodotto risultati. È il frutto della difficoltà del nostro Paese – a differenza di quanto accade in Francia, in Gran Bretagna, in Germania e in altri paesi europei – a fare i conti con la natura strutturale della presenza immigrata e con i mutamenti sociali e culturali indotti dalle dinamiche migratorie.

La guerra e l’accantonamento del fattore umano

Sulle sofferenze e le morti nella guerra in Ucraina (50-60mila al mese per ciascuna delle due parti) regna il silenzio più assoluto. Il totale delle perdite subite dalla sola Ucraina in oltre due anni di guerra si avvicina al totale delle perdite dell’Italia nella Grande guerra. Un’intera generazione è stata distrutta. Il sangue ucraino si sta esaurendo, ma anziché fermarsi si pensa di ricorrere ai donatori di sangue alleati.

Gaza, l’informazione negata e l’ennesimo tradimento dei chierici

L’informazione su Gaza è oltre l’immaginabile, oltre la decenza, oltre ogni deontologia professionale. Un caso da manuale di genocidio è finito in un cono d’ombra, tra falsità, silenzi, manipolazioni, distorsioni aberranti. Lo documenta, da ultimo, il libro “Gaza, la scorta mediatica” di Raffaele Oriani, che, in polemica, con questo modo di informare ha lasciato, nel gennaio scorso, “la Repubblica”.

Macron: una disfatta che apre una crisi di regime

Dopo l’elezione a “sorpresa” del 2027 il disegno politico del presidente Macron è progressivamente fallito fino alla disfatta nelle elezioni legislative di luglio. Oggi il Parlamento diviso in tre parti e il Paese è ingovernabile. Macron ha reagito negando l’incarico di primo ministro al Nouveau Front Populaire, vincitore delle elezioni: una scelta che ribalta le prassi costituzionali e rivela una crisi di regime forse irreversibile.

Il fondamentalismo dell’Occidente

Sembrava che l’Occidente avesse dismesso il fondamentalismo e il connesso potere di decidere l’eliminazione dei diversi senza necessità di spiegazioni. Ma negli ultimi decenni – da ultimo con il sostegno alle politiche coloniali di Israele – sta ribaltando il paradigma. Possiamo, di nuovo, fare vittime innocenti senza alcuna remora etica, giuridica o estetica: l’essenziale è che abbiano volti poveri e che non si tratti di bianchi e potenti.

Cernobbio. Confindustria applaude il Governo amico

A Cernobbio Giorgia Meloni ha sottolineato che «i soldi sono pochi e non si possono buttare». Meglio darli alle imprese e finanziare la spesa per armamenti. La guerra rende e Confindustria applaude. Intanto i poveri assoluti sono 5,7 milioni. Ai massimi da 10 anni a questa parte. Ma spesa sociale, sanità e istruzione possono attendere. Comunque, a Cernobbio è bene non turbare le orecchie sensibili dell’uditorio.

L’estate è finita, ma guai toccare i balneari!

L’ultimo scampolo d’estate porta con sé, con la fine delle vacanze (per chi se le è potute permettere), l’ennesimo sfacciato sabotaggio dei rinnovi delle gare d’appalto per le concessioni degli stabilimenti balneari. Per non scontentare un tradizionale bacino di voti, il Governo ricorre a mille espedienti. E poco importa se ciò contribuisce a rendere sempre più costose e irraggiungibili le sospirate ferie!