Luigi Ciotti, prete cattolico, è fondatore e presidente del Gruppo Abele e di Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie. È da sempre impegnato nel sociale, sui temi della legalità e dei diritti e in difesa della pace.
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Una legislazione dettata da paura ed egoismo nazionalistico impedisce a centinaia di migliaia di persone di avere lo status di cittadini, pur coerente con la loro realtà di vita. Di fronte a leggi ingiuste e all’inerzia della politica sta ai cittadini ribellarsi e promuovere il cambiamento. Chi ha a cuore l’inclusione e l’universalità dei diritti firmi la richiesta di referendum per estendere la cittadinanza. Entro il 30 settembre!
Il decreto sicurezza bis sta per essere convertito in legge. Mi auguro che i senatori sentano la responsabilità di questo voto e boccino il decreto. Solo così si può ricongiungere il nostro Paese alla parte migliore della sua storia, costruita da tante persone oneste, ospitali e solidali, ribelli alle parole e agli atti dei demagoghi e dei prepotenti.
Roma, Primavalle. Un nuovo sgombero di 340 persone, insediate da vent’anni in un edificio scolastico abbandonato, con l’intervento di 200 agenti in tenuta anti-sommossa, 18 blindati della polizia, 6 camionette dei carabinieri, 6 defender, 2 camion idranti e un elicottero. Angoscia, rabbia e molti interrogativi.
L’affermazione «aiutiamo i migranti a casa loro» è una pura, consapevole ipocrisia. Le migrazioni sono infatti, quasi sempre, deportazioni indotte da guerre favorite o sostenute dall’Occidente e dagli effetti di un colonialismo economico che sottrae ricchezze ai Paesi poveri e ne blocca ogni possibilità di sviluppo.
Il cuore di questo libro di Giuseppe De Marzo è l’analisi del legame tra degrado ambientale e disuguaglianza sociale, due profili spesso esaminati e criticati separatamente mentre unico è il sistema che, mentre prometteva ricchezza, ha generato povertà, depredato il pianeta, acceso conflitti, imposto migrazioni.
Se è vero che la qualità della politica rispecchia quella del contesto sociale, occorre un maggiore impegno di ciascuno di noi… un impegno che deve partire dal basso ma, prima ancora, “da dentro”, dall’inquietudine e dalla ribellione delle coscienze, da un cambiamento non solo richiesto ma testimoniato dalle scelte e convalidato da un’etica…