La grande fuga dal pronto soccorso. 4) Consunzione

Il sistema del pronto soccorso vive una crisi evidente che accelera il processo di usura e provoca l’abbandono progressivo dei medici. C’è una sola soluzione per affrontarla: distribuire il carico di lavoro divenuto intollerabile, o affidando i turni in pronto soccorso agli specialisti che lavorano in altri ambiti o aumentando il numero degli urgentisti e prevedendo un contratto apposito con tutele specifiche.

Gaza e Libano: rovesciare il paradigma

Che cosa deve ancora succedere perché chi può fermi il massacro in atto a Gaza e in Libano e metta fine all’impunità del Governo israeliano, che ormai agisce in aperto spregio al diritto e alle risoluzioni dell’Onu? Nulla, ma quasi tutti i governi occidentali, in primis gli Stati Uniti, si limitano a blande condanne verbali e, intanto, armano Israele. Solo un’alternativa radicale alla violenza potrà porre fine a questa immane tragedia.

Fine dell’automobile, fine della democrazia?

Il declino dell’auto è irreversibile. Il distacco delle nuove generazioni dallo strumento di trasporto per eccellenza dei loro padri è evidente e crescente. E, poi, il sistema della mobilità è in rapida trasformazione. Possiamo, dunque, gioire per il tramonto di un mezzo inquinante e impattante? Forse, ma intanto stiamo pagando costi elevati. Senza che sia chiaro in cambio di che cosa, anche sul piano ambientale.

Il nome delle cose e gli inganni dell’Occidente

Distribuire qualifiche di terroristi a destra e a manca è un vecchio gioco per giustificare le pratiche più fuorvianti e consentire di evocare la “sicurezza” a giustificazione di ogni guerra. Grazie a questo “gioco”, le aggressioni più brutali e sanguinose sono chiamate legittima difesa ed è proibito chiamare con il suo nome ciò che succede in Palestina (come ieri in Iraq o in Afghanistan).

La grande fuga dal pronto soccorso. 3) Aggressioni e gettoni

Le aggressioni al personale in pronto soccorso sono quotidiane. Non ci si fa neanche più caso, salvo che siano di particolare violenza. Ma, spesso, l’insofferenza dei pazienti dipende da un’organizzazione inadeguata e da carenze di personale. Alle quali si cerca di sopperire con medici “a gettone”, quando è evidente che si dovrebbe, invece, investire sui medici d’urgenza in modo da evitare che fuggano…

La ex GKN tra protagonismo operaio e speculazioni imprenditoriali: e la politica?

Dopo tre anni, l’impresa sociale dei lavoratori della ex GKN può iniziare la produzione. A ritardarla sono l’inerzia dello Stato e della Regione e le speculazioni della proprietà. Ancora una volta dovrà essere il protagonismo dei lavoratori a sostituire l’incapacità della politica e la ricerca esclusiva del profitto di sedicenti imprenditori.

La parabola della salute in Italia

“Salute per tutti”, il titolo dell’ultimo libro di Chiara Giorgi, è un ottimo punto di osservazione per ricostruire la vicenda della sanità nel nostro Paese dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (1978) alla controriforma del 1992 e all’ulteriore abbandono fino ai giorni nostri. È una parabola da conoscere anche per cogliere che i diritti non sono elargizioni calate dall’alto, ma conquiste sempre a rischio.