La trasformazione dell’economia cinese

L’economia cinese si trasforma. Mentre diminuisce il tasso di crescita, pur sempre sostenuto, il paese cerca di superare alcune difficoltà del momento (crisi immobiliare, ostilità Usa, disoccupazione, caduta dei consumi) puntando sullo sviluppo tecnologico e su un aumento dei rapporti con i paesi del Sud, mentre porta avanti la lotta ambientale. Le prospettive sembrano positive.

La festa è finita, andiamo a ballare

La fiducia in un capitalismo dal volto umano è finita e, con essa, il miraggio di un sistema economico che distribuisca i benefici tra tutti, l’aspettativa per una crescita senza limiti, la speranza di un accettabile benessere anche tra le popolazioni più povere. Ma l’attrattiva consumistica è dura a estinguersi e la sua presa è maggiore proprio su coloro che sono tenuti ai margini. Eppure è da essa che occorre liberarsi.

Guerra

Guerra! Il tradimento dei chierici

Una furia di guerra si è impadronita di buona parte della classe politica europea e di quello che si è soliti chiamare il ceto intellettuale. Da Scurati a Galimberti a Vecchioni sembrano moltiplicarsi i “posseduti” da quella passione triste. Cosa sta succedendo? Una teoria interessante insiste sulla “ferita narcisistica”, il terrore della propria irrilevanza, come base psico-sociologica della distruttività. Appare convincente.

La scuola e lo spettro dello schwa

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con apposita circolare, ha vietato l’uso dello schwa nei documenti scolastici. Quel che preoccupa, oltre al fatto in sé, è che il ministro, incurante dei mille problemi che toccano la scuola, avverta questo uso come un pericolo. Meglio il burocratese. Del resto, come diceva uno slogan del fascismo, «l’uomo prima di sentire il bisogno della cultura, ha sentito il bisogno dell’ordine».

Volere la Luna in assemblea: la necessità di rinnovarsi

Per Volere la Luna è tempo di novità. Dopo sette anni, nei quali l’associazione si è consolidata sul territorio, a livello nazionale e negli strumenti di comunicazione occorre rinnovare il gruppo dirigente e definire un assetto organizzativo all’altezza dei compiti che ci attendono. Il cambiamento, del resto, è la molla per moltiplicare l’impegno. A ciò è dedicata la relazione del presidente per l’assemblea del 12 aprile.

Le due piazze e il futuro della sinistra

Due piazze si sono confrontate nel Paese: quella di “Repubblica” in favore di un’Europa purchessia e quella del Movimento 5 Stelle, aperta a tutte e tutti, finalizzata soprattutto al ripudio della guerra. Le due piazze, nella loro diversità, hanno plasticamente mostrato l’ovvio: e cioè che nel Partito democratico ci sono due partiti. Se si avesse il coraggio di prenderne atto potrebbe forse partire la costruzione di una sinistra plurale.

A volte ritornano. Il premierato assoluto che piace a Giorgia

Nel bel mezzo delle tensioni internazionali su guerre e dazi, tra divisioni e litigi nella maggioranza, la presidente del Consiglio rilancia la riforma del premierato: per dare stabilità – afferma – al sistema e restituire ai cittadini il potere di scegliere da chi saranno governati. Non è così: la riforma produrrebbe, al contrario, una torsione plebiscitaria, incompatibile con una forma di governo democratica.

Le migrazioni fra noi

Il dossier “Le migrazioni fra noi” del Centro Nuovo Modello di Sviluppo è un forte antidoto contro l’ignoranza, l’ideologia e la propaganda. Un dato per tutti, che fa giustizia di tante narrazioni sulla asserita invasione di migranti: i Paesi che ospitano il maggior numero di profughi sono l’Iran con 3,8 milioni, la Turchia con 3,1, la Colombia con 2,8, la Germania con 2,7 e l’Uganda con 1,7 milioni.

Erdoğan: ritratto di un sultano

L’arresto del sindaco di Istanbul İmamoğlu ha riacceso i riflettori su Erdoğan, il sultano del secondo esercito Nato che domina la Turchia arrestando a migliaia gli oppositori. Erdoğan coltiva un marcato fanatismo religioso, sostiene l’Isis, ha mire espansioniste fino alla Libia, reprime il dissenso e gli avversari politici, è attinto da varie indagini per corruzione. È a un personaggio siffato che l’Occidente si affida…