Domenico Gattuso è professore ordinario di Ingegneria dei Trasporti presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria (I). Direttore del Laboratorio LOGICA. Autore di più di 300 articoli scientifici e numerose pubblicazioni divulgative. Gli attuali interessi di ricerca sono principalmente focalizzati sulla pianificazione dei trasporti, sui sistemi avanzati di trasporto pubblico, sulle applicazioni ITS per la mobilità intelligente, sul trasporto merci intermodale e sulla logistica.

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Ponte sullo stretto: 18 volte no

Il progetto definitivo è stato approvato ma la realizzazione del ponte sullo Stretto è ancora soggetta a ulteriori passaggi: per nulla scontati, date le numerose controindicazioni. Intanto una cosa è certa: l’interesse pubblico soccombe rispetto a quello privato. Addirittura, in caso di mancata realizzazione dell’opera è previsto il pagamento di una penale di 1,5 miliardi di euro all’impresa di costruzione. L’importante è garantire i privati!

L’inganno delle grandi opere

Le grandi opere sono per lo più estremamente impattanti e fonte di gravi rischi senza una corrispondente utilità sociale e con ricadute occupazionali ridotte. Un caso per tutti: rinunciando al ponte di Messina e assumendo l’impegno finanziario previsto di 15 miliardi di euro per politiche di mobilità sostenibili, si potrebbe far fare un salto enorme di civiltà e vivibilità a tutto il territorio calabrese e siciliano.

Messina: l’inganno del ponte

Su impulso del ministro delle infrastrutture Salvini è tornato all’ordine del giorno il ponte sullo Stretto. Al di là della propaganda e delle chiacchiere ministeriali, il progetto del ponte rappresenta un grande inganno a danno dell’intera comunità nazionale, particolarmente grave perché la sua realizzazione sarebbe sotto molti punti di vista devastante, soprattutto per Calabria e Sicilia.