Il carcere secondo Delmastro e Piantedosi

All’emergenza del carcere, che è sotto gli occhi di tutti, il Governo risponde con la previsione di nuovi reati e di pene più gravi e, dunque, con la sua ulteriore crescita. Consapevole che ciò determinerà una situazione di ingovernabilità, poi, introduce il delitto di “rivolta” in istituti penitenziari, comprensivo anche di condotte di resistenza passiva. È l’ennesima riprova della svolta repressiva in atto.

Il messaggio del Governo: “Ragazzi state a casa!”

“Ragazzi e ragazze, state a casa! Accontentatevi del presente e del probabile, smettete di sognare e di tentare di costruire l’impossibile, cioè un mondo più giusto”. È il messaggio del disegno di legge sicurezza che vuole trasformare i sogni e la rabbia dei giovani in reati, criminalizzando il dissenso e la resistenza, anche quando pacifica e non violenta. È una ragione di più per opporsi.

Sorvegliare e punire i poveri e i ribelli

Il disegno di legge sicurezza al vaglio del Senato ha un chiaro stampo reazionario. Le sue previsioni (che spaziano dalle occupazioni di case alle manifestazioni, dal carcere ai poteri delle polizie), pur se all’apparenza eterogenee, perseguono un obiettivo comune: realizzare uno Stato autoritario sostituendo il welfare con la repressione, dilatando il carcere, eliminando il dissenso, aumentando i poteri delle polizie.

Chi dissente è criminale. Il caso Tav in Val di Susa

È in atto, nel Paese, una deriva autoritaria che, da un lato, aggredisce l’assetto istituzionale e, dall’altro, tenta di fare terra bruciata intorno a chi si oppone e dissente. La deriva si è fatta più pesante con il Governo della destra ma le sue radici sono risalenti. La criminalizzazione del movimento no Tav in Val Susa ne è il prototipo. Sarebbe tempo di aprire gli occhi…

Tre giorni di Alta Felicità

Arrivano da tutta Italia con la tenda e lo zaino. Sono 30-40.000. Molti si iscrivono nella ciurma per dare una mano. Così, accanto agli storici del movimento, ci sono ragazzini che, prima di immergersi nei concerti, aiutano a testa bassa in cucina. È il festival dell’Alta Felicità, contro il TAV e l’individualismo, dove non solo gli abbracci sono gratis. Che continua alla grande. Nonostante i tentativi di fermarlo.

Il gioco si fa duro. 15° Libro Bianco sulle droghe

Il 15° Libro Bianco sulle droghe promosso da La Società della Ragione e da altre realtà dell’associazionismo descrive una realtà sconfortante. Dopo 34 anni di applicazione del Testo Unico sugli stupefacenti, i dati sono sempre gli stessi. In assenza di detenuti per il reato previsto dall’articolo 73 legge stupefacenti o di quelli dichiarati tossicodipendenti, non vi sarebbe il problema del sovraffollamento carcerario.

L’Ungheria è vicina

Mentre la polizia manganella studenti e ambientalisti e trattiene in questura dimostranti e giornalisti durante le manifestazioni, la maggioranza prepara una nuova stretta repressiva prevedendo il carcere fino a venticinque anni per il reato di resistenza in manifestazioni contro le grandi opere. Non basta. La presidente Meloni chiede, in modo sinistramente provocatorio, quali sono le libertà aggredite dal Governo e l’opposizione balbetta.