La scuola non si salva da sola

La scuola italiana attraversa una stagione, ormai lunga, di crisi. Ciò che sfugge ai più, peraltro, è che la crisi non è “tecnica”, ma politica. Si sono progressivamente – e in modo bipartisan – coltivati la “modernità”, la meritocrazia, il concorso del privato, il rapporto con il mondo del lavoro ma si è dimenticato che la scuola è il luogo in cui i giovani vanno indirizzati alla cultura, alla percezione di sé e al pensiero critico.

Il Governo riorganizza la sanità: di male in peggio

Il disegno di legge delega per la riorganizzazione dell’assistenza territoriale e ospedaliera approvato dal Governo è, a dir poco, deludente. Per la sua genericità, che demanda all’esecutivo scelte fondamentali. Ma anche per la mancata previsione di risorse aggiuntive, per il ricorso a modelli organizzativi obsoleti e per la totale assenza del settore della prevenzione. Solo un’ampia mobilitazione può modificare il progetto.

Catania, ancora una volta Milano del Sud?

Il recente scandalo urbanistico milanese ha evidenziato l’acquiescenza delle amministrazioni pubbliche agli interessi speculativi più diversi e, parallelamente, l’assenza di strategie capaci di migliorare la vivibilità delle città. Si tratta, peraltro, di una situazione generalizzata nel Paese. A Catania, poi, questo sistema è regola da sempre. In attesa che dalla “città della rendita” si passi alla “città dei cittadini”.

Il business della sanità e le liste d’attesa

Le liste d’attesa in sanità non sono l’esito di scelte organizzative inadeguate, ma una questione di natura squisitamente politica. Per il privato, infatti, sono un ottimo affare e, insieme ai tagli alla sanità pubblica e alla moltiplicazione degli esami inutili, alimentano un mercato fiorente di sanità a pagamento. Mentre quattro milioni e mezzo di italiani rinunciano, per motivi economici, a visite mediche.