Vittorio Agnoletto, medico, è stato presidente nazionale della Lila (Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids), portavoce del Genoa Social Forum e parlamentare europeo. Attualmente lavora inoltre come medico del lavoro e insegna Globalizzazione e politiche della salute presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Milano. Membro del direttivo nazionale di Medicina Democratica conduce, su Radio Popolare” la trasmissione "37e2" dedicata ai temi della salute.
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Le liste d’attesa in sanità sono, per lo più, lunghe. Ma spesso le istituzioni, invece di ridurle, le incentivano. È il caso, per esempio, della Regione Lombardia, che ha previsto accordi particolari per l’invio al SSN dei titolari di assicurazioni, fondi integrativi e mutue. In altre parole, una corsia preferenziale. La conseguenza è evidente: posto che le risorse del SSN restano le stesse, le liste d’attesa, per gli altri, si allungheranno.
A giorni il Tar Lazio deciderà sul ricorso dei rappresentanti del privato convenzionato sulla dedotta insufficienza dei rimborsi stabiliti dal Ministero della Salute per le prestazioni sanitarie essenziali. Se il ricorso sarà accolto, aumenterà lo stanziamento per la sanità, ma solo per le prestazioni gestite in gran parte dal privato convenzionato.