Öcalan: la democrazia oltre lo Stato

La nozione di “società democratica” di Öcalan implica un ripensamento profondo del rapporto tra individuo, comunità e potere. In contrapposizione alla centralità dello Stato-nazione inteso come dispositivo di omogeneizzazione e controllo, Öcalan propone una visione fondata sull’autonomia locale, sulla pluralità delle identità e sulla partecipazione diretta.

Che succede a Cuba?, intervista con Franco Zunino

Cuba è tuttora un paese socialista impegnato nel tentativo di assicurare a tutti condizioni di vita degne. Emblematico è il livello della ricerca e dell’assistenza sanitaria, emerso a livello internazionale durante il Covid. Oggi, peraltro, la vita nell’isola è molto dura per l’“embargo” imposto dagli Stati Uniti, condannato dall’Onu e senza uguali nel mondo, che ne strozza l’economia e provoca drastiche restrizioni su tutti i piani.

Cosa sarebbe la destra senza i migranti?

La destra odierna non sarebbe niente senza i migranti. Sono il nemico perfetto, costruito ad arte: come la pubblicità fa desiderare aggeggi inutili, così la propaganda politica crea il bisogno della sicurezza e demonizza i migranti. Ma attenzione, essi sono il prototipo su cui si sta sperimentando fino a che punto si possono comprimere razionalità, libertà e democrazia. Per tutti.

Minneapolis, Torino e il falso dilemma della sicurezza

Minneapolis prima, oggi Torino. Riemerge un vecchio dualismo, apparentemente semplice: più tranquillità in cambio di meno libertà, oppure più libertà accettando un contesto meno sicuro. Ma siamo davvero certi che tutto si giochi su questo equilibrio instabile? Forse è tempo di comprendere che la protezione dei cittadini non è il risultato di un bilanciamento tra diritti e ordine, ma l’esito di un progetto di cura.

Nunca más (mai più): la mia giornata della memoria

La giornata della memoria, per quanto mi riguarda, copre l’universo. Per me è l’ultima visita al museo di Santiago del Cile che dalla memoria prende il nome. Ne esco ubriaco di emozioni. So che dormirò male. So che i torturati saranno sempre dei torturati e i torturatori dei torturatori. So che l’oblio è impossibile e che bisogna vivere, ma sapendo che nulla di quanto visto può giustificare il diventare a nostra volta dei carnefici.

L’imam Mohamed Shahin, noi, il maccartismo

L’imam della moschea torinese di San Salvario, Mohamed Shahin, da più di 20 anni in Italia, protagonista del dialogo interreligioso e profondamente impegnato nel contesto sociale, è stato colpito da un provvedimento di espulsione. La sua colpa? Essere punto di riferimento della mobilitazione in favore della Palestina. È un nuovo maccartismo prodromico al fascismo.

Joan Baez: “Continuerò a cantare e a ballare marciando verso la terra della libertà”

Joan Baez, la leggendaria cantante e attivista, si racconta: “La gente mi chiede se penso che la musica sia importante in un movimento, e la mia risposta è: Non mi impegnerei in un movimento che non avesse la musica, perché è il suo supporto vitale. La musica è ciò che ci unisce e ci aiuta a superare i confini e le frontiere. È essenziale. Come il cibo”.