Trump oltre Schmitt. L’emergenza al potere

Negli Stati Uniti la politica si sta riorganizzando attorno al paradigma dell’emergenza. Il secondo mandato di Trump porta al limite una tendenza latente da decenni, mostrando che la fragilità dell’ordine americano non sta tanto nella forza dei poteri presidenziali quanto nel loro fondamento: un sistema che dipende dal senso del limite di chi lo guida diventa vulnerabile quando incontra un presidente che quel limite lo rifiuta.

Carcere: l’emergenza è adesso

Il rapporto di metà anno di Antigone offre uno spaccato devastante delle nostre prigioni: sovraffollamento, spazi insufficienti, condizioni igieniche inadeguate, suicidi, autolesionismo, sofferenza psichiatrica, psicofarmaci etc. A fronte di ciò spicca la totale inerzia del Governo fermo ad annunci, provvedimenti all’evidenza inidonei e promesse non mantenute (come dimostrano tutte le rilevazioni).

La grande fuga dal pronto soccorso. 2) The Mission

In Pronto soccorso si salvano vite, certo, ed è bellissimo quando accade. Ma si è anche testimoni diretti del momento peggiore della vita di tantissime persone. Per questo il lavoro del medico di pronto soccorso ha un carico emotivo elevatissimo che va affrontato e non nascosto sotto il tappeto. Perché fare il medico o l’operatore sanitario è un lavoro, seppur particolare, e non una missione.

Per una “coalizione d’emergenza” nel maggioritario

Per arginare gli effetti di una legge elettorale truffaldina e impedire una vittoria della destra al di sopra della sua effettiva consistenza occorre dar vita, per la quota maggioritaria, a una coalizione d’emergenza senza preclusioni per alcuno (ferma la soggettività di ogni forza politica, che si manifesterà nel proporzionale). È quanto chiede un appello di intellettuali e giuristi.

La pandemia e la paura. Ragionare con pacatezza

Il virus, evidenziando la nostra vulnerabilità, ha fatto emergere una paura diffusa della morte, cambiando il nostro approccio alla realtà, i paradigmi di riferimento, lo stesso modo di pensare. Ma, almeno ora, dobbiamo riprendere a ragionare con pacatezza sulle tecniche di governo adottate nell’emergenza, a cominciare dalla previsione dell’obbligo vaccinale (o di suoi surrogati).

Calcio: giocare a porte chiuse

Giocare a porte chiuse. I club si ribellano ma è la scelta più razionale, e bisogna farsene una ragione. Mancano la cornice, il colore, la vita, ma nei mesi di lockdown l’abitudine al virtuale è quasi diventata l’abito di casa e il mezzo televisivo offre grandi possibilità di guardare e finanche di sentire le urla degli allenatori…

Ora l’emergenza, e poi?

Ora, mentre si apre la fase 2 dopo il covid-19, è tempo di programmi che vadano oltre l’emergenza. Ma quali le sedi per discutere le molte ipotesi possibili al riguardo? Non c’è soluzione diversa dalla ricostruzione di partiti capaci di essere luoghi di confronto ed elaborazione. È difficile, ma non c’è alternativa.