I diritti di chi è privato della libertà

Il Garante nazionale delle persone private della libertà personali (non solo i detenuti ma anche le diverse altre categorie che subiscono questa privazione) è esplicito. Il tempo di collocazione in strutture privative della libertà non può essere solo tempo sottratto alla vita ma deve favorire l’evoluzione personale e il ripristino dei diritti.

Saman, Hina e le altre

Sembra ormai certo: Saman è stata uccisa dai suoi parenti perché indisponibile a subirne scelte e imposizioni. Devianze individuali, certo. Ma anche il portato di una cultura che, invece di contaminarsi, si è chiusa in un ghetto che ne ha esaltato gli aspetti più arcaici e maschilisti. Per rompere la spirale ci vogliono interscambio e laicità.

L’ambivalenza del diritto e la Costituzione

Il diritto riflette i rapporti di forza e, in ultima istanza, l’ambiguità dell’umano. Può essere veleno e cura: può esprimere il dominio, essere strumento di soggezione e di controllo e, allo stesso tempo, può veicolare emancipazione, sancire diritti, limitare il potere, garantire l’espressione del pluralismo e del dissenso.

Il disegno di legge Zan e la libertà di odiare

Istigare a commettere discriminazioni razziali, etniche e religiose è, nel nostro sistema, un reato. Con il disegno di legge Zan l’illiceità penale viene estesa ai casi di discriminazione motivati dal sesso, dal genere, dall’orientamento sessuale, dall’identità di genere e dalla disabilità. Cosa v’è in ciò di liberticida?

Andrea Agnelli al conto finale

È difficile, per un presidente della Juventus, inanellare in una sola stagione insuccessi su tutti i piani (tecnico, organizzativo, politico, giudiziario etc.). Eppure Andrea Agnelli ci è riuscito e ha avviato un imprevedibile ballottaggio con Matteo Renzi per la palma dell’impopolarità. Difficile pensare che resterà ancora a lungo al vertice della società.