Quale magistratura?

Negli ultimi 50 anni l’atteggiamento della sinistra nei confronti della magistratura è cambiato più volte. Alla ostilità dei primi anni ’70 è seguita una stagione di convinto (e a volte acritico) sostegno che ha poi lasciato il posto a una nuova diffidenza. Un interessante libro di P. Borgna e J. Rosatelli analizza la situazione e prova a spiegare perché.

​Appoggiare un ginocchio a terra

Inginocchiarsi contro il razzismo è un segnale importante. E, se è vero che il calcio è un grande fenomeno sociale, allora i calciatori devono avere coscienza dei segnali che lanciano con il loro comportamento. Non si tratta di imporre alcunché. Ma è sintomatico e preoccupante che i nostri campioni del pallone non colgano il senso di quel gesto.

«Li abbattiamo come vitelli», ovvero la costruzione dell’immaginario delle torture

«Li abbattiamo come vitelli» è una delle frasi utilizzate in chat tra alcuni agenti penitenziari prima del sistematico pestaggio dei detenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: una tortura a tutti gli effetti. Ma la tortura non nasce mai dal nulla. Qui affonda le radici nella costruzione dell’immagine del detenuto come “vuoto a perdere”.

Della fragilità: istruzioni per l’uso

Durante la pandemia per un attimo ci siamo scoperti tutti fragili. Ma presto siamo tornati ad attribuire la fragilità ai vecchi, ai disabili, ai malati. Perché le categorie ci proteggono, organizzano il mondo, ma quasi sempre sono bugiarde. Averne coscienza però può essere utile. Ad esempio, per ripartire davvero in modo nuovo.