Giovanna Procacci, sociologa, è stata professore ordinario di Sociologia all'Università Statale di Milano. Attualmente collabora con organizzazioni della società civile che si occupano di immigrazione, solidarietà ed educazione alla cittadinanza attiva. Fa parte della Fondazione “È stato il vento-Onlus” che si occupa della ripartenza di Riace.

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La verità restituita di Riace e di Mimmo Lucano

Finalmente anche la Cassazione ha detto quel che era chiaro fin dall’inizio: che l’esperienza di Riace è stata un modello di accoglienza e solidarietà e che Mimmo Lucano ha agito sempre con correttezza e disinteresse personale. Rimane l’ingiustizia di un processo politico doloroso, inutile e ingiustificato, che ha interrotto un percorso di riscatto di un’intera comunità.

Come ti trasformo Riace in un reato

Il processo di Locri contro Mimmo Lucano continua, sia pure a rilento. L’impostazione dell’accusa è sempre più evidente: trasformare in reato Riace stessa, l’idea di comunità, di sviluppo, di integrazione fra i popoli che essa rappresenta. Per questo il processo contro Lucano è un processo politico che ci riguarda tutti.

Qual è la vera epidemia? Noi e gli altri

L’epidemia impone qualche riflessione. Ci siamo abituati a pensare in termini di “noi e gli altri”: l’altro come tutto ciò che non siamo noi, chi è diverso, chi viene da fuori. Poi, tutt’a un tratto, ci troviamo scansati agli aeroporti o respinti alle frontiere, come i migranti, gli untori. Ci tocca riconoscere che l’altro siamo noi.