Mimmo Lucano e la gogna mediatica

Mimmo Lucano è stato condannato, sulla base di elementi a dir poco dubbi, a 13 anni di carcere: una enormità, rara in terra di ‘ndrangheta finanche per omicidi. Ma non basta. Nella motivazione della sentenza il tribunale adombra maliziosamente reati mai contestati e inesistenti. E il direttore del “Fatto quotidiano” li riprende dando vita a una sorta di gogna mediatica. Quel che è peggio, nel silenzio generale.

L’omicidio di Pier Paolo Pasolini e un’indagine chiusa troppo in fretta

L’istruttoria per l’omicidio di Pier Paolo Pasolini fu gravemente lacunosa. La confessione dell’autore materiale (l’appena diciassettenne Giuseppe Pelosi) consentì di chiudere con insolita rapidità una vicenda scomoda per le caratteristiche della vittima e le modalità del delitto. Ma – come ricorda uno dei giudici di allora – almeno in primo grado il tribunale affermò che Pelosi non era solo.

Azzardopoli, il paese del gioco d’azzardo

Il gioco d’azzardo cresce, nel nostro Paese, in modo esponenziale: nel 2022 gli italiani hanno speso per quella voce 40 miliardi di euro. E con il gioco cresce la ludopatia, classificata ormai come malattia. Ci sono significativi interventi di contrasto di Comuni e Regioni. Ma l’azione dello Stato è deficitaria. Forse perché il gioco porta alle casse dello Stato proventi ingenti: 5,5 miliardi nei primi sei mesi del 2022.

Tranquilli, Marco Cavallo sta bene!

Dal 1973 Marco Cavallo, il grande quadrupede azzurro di legno e cartapesta costruito nel manicomio di Trieste e uscito in città con i suoi amici matti dopo che Basaglia aveva abbattuto un pezzo del muro di cinta, è un simbolo di libertà e di dignità. Ora il sindaco leghista di Muggia lo ha sfrattato dalla sua “casa” ma – tranquilli – lui non se ne preoccupa e continua a girare la penisola libero e fiero.

Il calcio è lo specchio della società

Quel che accade oggi nel calcio è ciò che accade quando il capitalismo prende possesso di ogni angolo della società. Non c’è mano invisibile, ma le mani visibilissime di coloro che elargiscono mazzette e modificano bilanci senza alcun controllo. E lo fanno con il disprezzo di chi sta in alto e pretende che chi sta in basso lavori perché possa continuare la festa dei pochi.

Rovesciare i termini: il merito della scuola

Il Governo ha voluto affiancare all’istruzione, nella denominazione del relativo ministero, il merito. Meglio rovesciare i termini e parlare, invece che di scuola del merito, del merito della scuola. Se non altro come riconoscimento del fatto la scuola è il luogo in cui l’incontro quotidiano di centinaia di migliaia di insegnanti e studenti realizza uno spirito di comunità e di sana reazione all’alienazione sociale.

Lo tsunami Juventus affonda il calcio

La Juventus di Andrea Agnelli, travolta da indagini e intercettazioni, rischia la retrocessione. E – cosa ancor più grave – emerge, attorno al “pesce pilota” bianconero, un mondo calcistico dedito a inciuci e scambi fittizi e supervalutati. Una rete che coinvolge Sassuolo, Atalanta, Udinese, Sampdoria ed Empoli in una attività lobbistica che non poteva non avere ricadute sulla regolarità del campionato.

Servizi pubblici locali: il bluff della privatizzazione

Con il decreto attuativo della legge delega sulla concorrenza all’esame delle Commissioni di Camera e Senato si ripropone il rischio di una privatizzazione generalizzata dei servizi pubblici locali. Eppure in tutto il mondo è in atto, da qualche anno, una rimunicipalizzazione dei servizi che si rivela la scelta più conveniente per le amministrazioni locali e promuove servizi pubblici migliori e più democratici.