Peppe Dell’Acqua, psichiatra, ha avuto la fortuna di iniziare a lavorare con Franco Basaglia fin dai primi giorni triestini. Ha diretto per più di 17 anni il Dipartimento di Salute Mentale di Trieste. Ha svolto e organizzato consulenze scientifiche in Italia, in Europa e nelle Americhe tenendo conferenze, seminari, verifiche tecniche. Segue l’aspetto della comunicazione e della formazione, sia degli operatori che delle famiglie di persone con disturbo mentale. Tra i promotori del Forum Salute Mentale, ha insegnato psichiatria sociale presso la Facoltà di Psicologia di Trieste. Ha pubblicato “Il folle gesto” (Edizioni Sapere 2000), “Fuori come va?” (Feltrinelli), “Non ho l’arma che uccide il leone” (Stampa Alternativa).
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Marco Cavallo, il grande cavallo azzurro nato nei primi anni ’70 nell manicomio di Trieste come segno di una libertà faticosamente riconquistata dagli internati, ha ricominciato il suo viaggio. Accompagnato da 200 bandiere realizzate con tessuti di recupero percorre il paese per manifestare contro i CPR e tutti i luoghi di esclusione.
Una lettera aperta per dire che il modello dello psichiatra in camice bianco che fa diagnosi, prescrive farmaci e invia in “strutture” quelli che danno fastidio e sono poveri è superato e perdente. Le persone affette da un disturbo mentale hanno bisogno di essere seguite, aiutate, valorizzate da centri accoglienti e sempre aperti.
Dal 1973 Marco Cavallo, il grande quadrupede azzurro di legno e cartapesta costruito nel manicomio di Trieste e uscito in città con i suoi amici matti dopo che Basaglia aveva abbattuto un pezzo del muro di cinta, è un simbolo di libertà e di dignità. Ora il sindaco leghista di Muggia lo ha sfrattato dalla sua “casa” ma – tranquilli – lui non se ne preoccupa e continua a girare la penisola libero e fiero.